Arredamento casa: open space

Lo vediamo spesso pubblicizzato in modo inconsapevole nei programmi che trattano di arredamento della casa: si tratta dell’open space. Il nome già indica una funzionalità e un modo di essere della casa. Uno spazio aperto che rinuncia a molte delle pareti in favore di viste meno perimetrali, più aperte, dove la luce naturale viene convogliata sullo spazio animato, dove si vive, come il living room o preferibilmente, alle nostre latitudini, la cucina.

Arredare la casa in open space

In Italia la soluzione open space non è molto utilizzata, almeno nelle abitazioni che risalgono fino agli anni Ottanta. Colpa del vecchio modo di abitare su più livelli e più stanze, a creare una sorta di mini appartamento per piano, con zone ben distinte. Oggi che la demografia del paese è completamente mutata, passando da famiglie con molti figli a nuclei familiari semplici, questa soluzione sta ricevendo sempre più consensi, unitamente al desiderio di arredare case semplici, lineari, aperte. Gli open space creano l’ambiente della casa, dividendolo per settori attraverso l’uso sapiente dell’arredamento. Un buon interior designer riesce comunque a sfumare le differenze tra i singoli ambienti. Certamente, rimane la divisione classica: zona notte e zona giorno. Ma per esempio, in quest’ultima, la cucina viene collegata alla sala da pranzo e al salotto, per creare un ambiente unico, familiare, una zona di conversazione ampia che va dalla cucina fino alla televisione.

Divani che creano pareti

Nella filosofia dell’open space è dunque l’arredamento a dare sostanza a un piano. I divani ad esempio vengono utilizzati come se fossero delle pareti divisorie. Spesso il cambio di atmosfera da una zona all’altra è impercettibile: un buon interior designer in realtà sa usare i complementi d’arredo come grimaldelli per ottenere delle soluzioni di pura inventiva. Il cambio di tonalità tra cucina, normalmente più calda, e zona di conversazione può essere dato dai colori. La filosofia dello spazio aperto è in netto contrasto con il tipico modo vecchio di arredare le case, tanto che viene spesso richiesta nelle ristrutturazioni. Open space non significa solo più ambienti in un’unica stanza, ma soprattutto meno arredi e uno stile di arredamento per la casa più moderno, minimalista. Un’impronta che porta anche chi vende arredamento per la casa online a proporre questa tipologia di soluzioni, ideali per le case che vogliono sfruttare questa tipologia. L’aspetto più importante in questi casi è l’abbattimento delle pareti, per guadagnare metri quadri.

Recuperare spazio

Una parete in più quasi sicuramente significa più mobili da attaccarci e più ninnoli e 2 a occupare gli angoli, che normalmente si creano aggiungendo delle linee rette. In Italia, soprattutto nelle grandi città è forte la richiesta di spazi simili in loft, un edificio a pianta libera ricavato di solito da uno spazio riattato, che prima aveva un’altra funzionalità, come un laboratorio artigianale, un vecchio stabilimento industriale. I loft sono contraddistinti dall’assenza di pareti divisorie e sono particolarmente ricercati nei centri delle città, a costi spesso proibitivi.

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