Cellule staminali: tutti i segreti da conoscere

Tutti i segreti delle cellule staminali

La potenza delle cellule staminali

Le cellule staminali hanno una caratteristica unica: sono in grado di produrre tutti i tipi di cellule specifiche che si trovano nei vari tessuti di un organismo. Gran parte delle nostre cellule, infatti, è chiamata a svolgere una funzione specifica: per esempio, trasportare ossigeno nel sangue o trasmettere messaggi diretti al cervello. In tal caso, si parla di cellule differenziate. Le nominali, invece, sono pluripotenti: possono specializzarsi in una varietà di tipi cellulari. A differenza di molte di quelle differenziate, inoltre, sono In grado di replicarsi numerose volte, producendo sia altre staminali, sia cellule specializzate. Le staminali più eclettiche sono quelle embrionali, riscontrabili in organismi nella prima fase di sviluppo, ad appena una settimana di età. Le cellule staminali embrionali (ESCI trasformano l’embrione da una minuscola sferetta di cellule specifiche in un essere umano, generando tutti i circa 250 tipi cellulari esistenti nel nostro corpo. Sono una ‘tabula rasa’ biologica, sono totipotenti e perciò, di grande interesse. Dopo la nascita, le cellule staminali continuano a svolgere un ruolo centrale nelle attività di manutenzione e riparazione dell’organismo, e si insediano in tessuti
quali il cervello, il midollo osseo, il fegato, il muscolo cardiaco, la pelle e l’intestino. Le cellule staminali adulte sono meno flessibili di quelle embrionali, producendo una gamma più limitata di tipologie cellulari. Le staminali ematopoietiche localizzate nel midollo osseo, per esempio, si dedicano esclusivamente alla produzione di cellule del sangue. Procurarsi le staminali necessarie per scopi di ricerca o terapeutici none facile: le ESC vengono prelevate da embrioni donati in seguito a FIVET, dando luogo però a questioni etiche. Le staminali adulte, anche se più problematiche dal punto dl vista operativo, evitano molti dilemmi relativi al codice morale. Molti, alla nascita dei figli, prelevano e conservano il sangue cordonale, ricco di staminall. Si é osservato, inoltre, che tessuti generati a partire dalle cellule staminali dello stesso paziente evitano il rischio di rigetto da parte del sistema immunitario.

I progressi della ricerca sulle staminali

Benché la ricerca sia ancora agli inizi, le cellule staminali sembrano intenzionate a mantenere tutte le promesse. Il pioniere della chirurgia Paolo Macchinni, che ha lavorato presso il Karolinska Institute in Svezia, ha eseguito il primo trapianto di organo utilizzando una trachea prodotta con cellule staminali adulte, nel 2008, e procedendo alla realizzazione di numerose altre neotrachee. Anche la ricerca del campo del diabete di tipo l ha fatto grandi progressi. I linfociti (elementi fondamentali del sistema immunitario) del paziente attaccano il pancreas, impendendo la produzione di insulina. Esponendoli a linfociti sani coltivati a partire da staminali di sangue cordonale, tuttavia, é possibile rieducarli, limitandone il comportamento dannoso. Le cellule staminali pluripotenti indotte (IPSO) ottenute manipolando cellule mature e specializzate potrebbe poi risolvere le questioni etiche che, al momento, limitano la ricerca sulle staminali embrionali. Quest’anno, la società di biotecnologie statunitense potrebbe già effettuare i primi test sulle iPSC in soggetti umani. Dopo le sperimentazioni su volontari sani, i ricercatori sperano di poter fornire piastrine a pazienti oncologici o con altre patologie ematiche.

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