Che cosa sono le tonsille faringee?

Alla scoperta delle tonsille faringee

Alla scoperta delle tonsille

Le tonsille faringee fanno da avamposto contro i germi pericolosi, combattendo i miroorganismi causa di infezioni. Le tonsille faringee, comunemente chiamate adenoidi, sono piccole masse di tessuto spugnoso nella parte posteriore del rinofaringe e sulla volta della cavità orale. Fanno parte del sistema linfatico, che aiuta il nostro corpo a combattere le infezioni e a disintossicarsi. Le adenoidi supportano il sistema immunitario intrappolando i pericolosi batteri e virus che potremmo respirare o ingoiare. Una volta bloccati i germi, questi vengono identificati come organismi estranei dagli anticorpi prodotti dai globuli bianchi e distrutti prima che diventino causa di infezione e danni conseguenti. Le tonsille faringee sono molto utili nei bambini, ma dall’età di cinque anni cominciano ad atrofizzarsi, fino a scomparire quasi completamente in età adulta. A volte, questi noduli si ricoprono di germi, tanto da infettarsi a loro volta, gonfiandosi. Se il disturbo si protrae, occorre ricorrere a terapie specifiche.

Che cosa succede quando inspiriamo?

Il diaframma è una struttura cupoliforme che consiste in diversi strati muscolari, inserita tra la cavità toracica e l’addome. E’ un organo essenziale per il processo respiratorio, grazie alla sua contrazione simultanea a quella muscolatura toracica in fase di inspirazione. Quando inaliamo a fondo, il diaframma si abbassa ulteriormente in direzione dell’addome, concedendo più spazio ai polmoni che si espandono e fanno entrare una maggior quantità d’aria. Quando espiriamo, invece,  il diagramma riprende la normale conformazione a cupola. Il fenomeno del singhiozzo si verifica quando il diaframma si contrae e si espande a scatti, in risposta a uno stimolo irritante (per esempio, se ingeriamo qualcosa in quantità eccessiva o troppo in fretta). L’immissione d’aria, breve e rapida, comporta un’improvvisa chiusura dell’epiglottide, l’opercolo che protegge le corse vocali, causando il tipico suono. Se riceviamo un colpo violento allo stomaco, l’impatto provoca la contrazione del diaframma: per alcuni secondi, proviamo la tipica sensazione di essere rimasti senza fiato e abbiamo difficoltà a respirare.

Quando inspiriamo nella gabbia toracica i muscoli intercostali fanno contrarre e rilassare la gabbia toracica, agendo in sincronia con il movimento del diaframma,

Il diaframma toracico è una sottile lamina che funge da volta per la cavità addominale e da pavimento della cavità toracica.

Nei polmoni, nella fase di inspirazione, il diaframma si contrae e i polmoni si riempiono d’aria. Quando il diaframma si rilassa, avviene l’espirazione.

La cavità addominale, infine, accoglie il cibo e le bevande che ingeriamo. Contiene la parte terminale dell’esofago, lo stomaco, l’intestino tenue, il fegato, la colecisti, il pancreas, la milza, i reni e la vescica.

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