Che cos’è esattamente il polline?

Che cos'è il polline?Il polline è un materiale pulverulento costituito dalle microspore delle Gimnosperme e delle Angiosperme.

Viene prodotto nei microsporangi delle infiorescenze maschili (nelle Gimnosperme) o nelle antere dei fiori delle Angiosperme.

Com’è fatto il polline?

Il polline può essere molto fine e secco, oppure vischioso o adesivo, e per lo più è fatto di granuli separati. Solo in alcuni casi i granuli sono riuniti in gruppi di quattro (tetradi) o (nelle Orchideacee) in una massa più grande chiamata pollinio. I singoli granuli differiscono da una specie all’altra: per il colore, che può essere bianco o giallo o rosso o blu o nero; per le dimensioni, che variano da pochi micron ad alcune centinaia; per la forma, che può essere tondeggiante, ovale, poliedrica, filamentosa; per l’aspetto della superficie, che può essere liscia o variamente ornata.

Come si diffonde il polline?

La dispersione del polline avviene per opera del vento o di animali, soprattutto insetti, o dell’acqua: la forma e le caratteristiche dei granuli sono i più adatti al mezzo di trasporto usato. Ogni granulo ha origine da un processo meiotico del tessuto sporigeno ed esce dall’antera quando è maturo. E’ avvolto da una membrana, costituita di uno strato esterno, impermeabile ed inestensibile, formato di una materia che prende il nome di sporopoilenina, e di uno interno, di natura cellulosica e ricco di sostanze pectiche.

Come si genera il polline?

L’esina presenta nelle sculture che la caratterizzano uno o più punti speciali, che prendono il nome di pori o di solchi. Attraverso a essi, all’inizio della germinazione —che avviene quando il granulo ha raggiunto la superficie dello stimma di un fiore della stessa specie — esce un prolungamento protoplasmatico, il tubo pollinico o budello pollinico, che cresce nello spessore dello stimma percorrendolo tutto. Nell’interno del tubetto pollinico si formano prima due nuclei, l’uno vegetativo e preposto all’accrescimento del tubetto stesso, l’altro generativo.

Il nucleo generativo si divide poi ancora e si formano così due nuclei atti a fecondare. Il tubetto pollinico continua ad allungarsi e, raggiunto un ovulo, vi penetra lasciando passare i due nuclei generativi. Di questi uno feconda l’oosfera (da cui origina l’embrione) e l’altro feconda i nuclei polari, che accompagnano l’oosfera (dai quali ha origine il tessuto di riserva del seme). La penetrazione del tubetto pollinico nell’ovulo avviene con modalità diverse: attraverso il micropilo, nella porogamia; oppure in un’altra regione, nella aporogamia o calazogamia.

Nella aporogamia si distinguono: la basigamia, se il tubetto penetra attraverso la base dell’ovulo; la acrogamia, se penetra attraverso la base, poi si allungzhoppoggiandosi alle membrane fino al micropilo e raggiunge il sacco embrionale in corrispondenza di questo; la mesogamia, se, penetrato attraverso la base o in un’altra zona, ha un percorso variabile e raggiunge il sacco embrionale in un punto intermedio fra calaza e micropilo. Nelle Gimnosperme il tubo pollinico, per giungere al sacco embrionale, dovrà attraversare tutto il tessuto sovrastante la nocella.

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