Che cos’è la terapia ad ultrasuoni?

che cos'è la terapia ad ultrasuoni

Per ultrasuoni si intendono vibrazioni sonore a frequenza cosí elevata da non essere percepite dall’orecchio umano (16-20.000 Hz). Tali vibrazioni si ottengono da lamine di quarzo, sfruttandone l’effetto piezoelettrico reciproco. Si accenna come l’effetto piezoelettrico, scoperto da Curie, consiste nella proprietà dei cristalli non conduttori di quarzo di produrre cariche elettriche se sottoposti a forza di pressione o di trazione. L’effetto reciproco, descritto da Langevin, è la proprietà del quarzo di dilatarsi e di comprimersi sotto l’azione di scariche elettriche con emissione di vibrazioni ultrasonore.

In forma estremamente schematica gli apparecchi erogatori di ultrasuoni sono costituiti da un generatore di alta frequenza destinato a stimolare il cristallo di quarzo, da un cavo schermato che unisce il generatore ad una piastra metallica di Contatto, da una testa emittente data dal cristallo di quarzo, o come piú recentemente fatto da cristallo di titaniato di bario. L’azione biologica degli ultrasuoni si esplica attraverso diversi e complessi meccanismi. L’assorbimento della vibrazione condiziona un effetto diatermico, cioè produttore di calore, con conseguente vasodilatazione ed iperemia. Inoltre l’irradiazione ultrasonora si traduce a livello tissutale e cellulare in un’azione di massaggio ad alta frequenza, per cui tessuti e cellule entrano in vibrazione (effetto pulsante meccanico). Di qui deriva un’azione chimica che si traduce in processi di ossidazione, polimerizzazione, distruzione di macromolecole.

Tecniche di ultrasuonoterapia

La tecnica di applicazione degli ultrasuoni si giova di due metodi: trattamento a contatto diretto: la testa emittente tamente applicata sulla parte corporea da irradiare. Per favorire la trasmissione dell’onda ultrasonica la cute è prentivamente spalmata con vaselina. La testa emittente è ritmicamente spostata con movimento di va e vieni sull’area da irradiare.

– Trattamento a contatto indiretto in mezzo idrico: parte da trattare è immersa in una vasca con acqua, la testa emittente, mantenuta a circa due cm dall’acqua, è spostata parallelamente alla parte da irradiare. In ambedue i metodi si usa l’intensità di 3-5 w/cmq organi profondi, di 1-2 w/cmq per gli organi superficiali.
La durata di ogni singola applicazione varia da 5 a 15 minuti e un ciclo di cura è dato da dieci sedute da effettuarsi a giorni alterni.

Indicazioni e controindicazioni della terapia ad ultrasuoni

L’ultrasuonoterapia trova indicazione in malattie di diversi organi ed apparati. Così tra le affezioni dell’apparato respiratorio, data l’azione vibrante favorente l’espettorazione, l’ultrasuonoterapia è utile in caso di bronchiti croniche e bronchiettasie; più discussa l’utilità di applicazione nell’asma bronchiale e nella tubercolosi polmonare. Tra le affezioni del sistema nervoso si giovano di ultrasuonoerapia le nevralgie in genere (occipitali, cervico-brachiali, intercostali e sciatiche); piú controversa l’azione nel trattamento dell’ernia discale. Nel campo delle affezioni osteoarticolari, artrosi, periartriti, calcificanti sono le condizioni che traggono i maggiori benefici dall’ultrasuonoterapia. Anche in affezioni infiammatorie croniche dell’addome (colite) si sono ottenuti buoni risultati. In dermatologia indicazione si ha nelle ulcere varicose, foruncolosi e nel morbo di Dupuytren; in otorinolaogia nel caso di sinusiti croniche ed otosclerosi. Le controindicazioni assolute sono limitate alla miocardioscolerosi ed ai tumori. Controindicazioie relativa si ha negli adolescenti in accrescimento scheletrico, dato che razioni sonore possono danneggiare i nuclei di assorbimento.

Gli ultrasuoni in diagnostica

La diagnostica ultrasonica è basata sul principio che in un organo o segmento corporeo a densità omogenea la trasmissione di un fascio ultrasonoro avviene in maniera uniforme, mentre invece per presenza di aree a densità diversa (esempio: organi cavi, formazioni di raccolte ematiche o tumori nello spessore di un organo) la trasmissione risulta aumentata o diminuita. Sarà aumentata in caso di aumento di densità, diminuita in caso di riflessione delle onde acustiche. Tra le tecniche di diagnostica ultrasonica ricordiamo: ecoencefalografia, utile per la localizzazione di ematomi e di tumori cerebrali. Ultrasuonocardiografia, per determinare spessore e posizione delle pareti, delle cavità e delle valvole cardiache.

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