Che cos’è l’isterismo?

Che cos'è l'isterismo?L’isterismo è una psiconevrosi basata su una costituzione anomala, nervosa o psichica, congenita od acquisita, contrassegnata da reazioni eccessive ed abnormi agli stimoli psicoemotivi. Secondo l’antica concezione, riferita da Ippocrate e Galeno, l’isterismo sarebbe causato da tumultuose peregrinazioni dell’utero nelle cavità del corpo.

Tale teoria era basata sull’erroneo convincimento che l’utero fosse un organo mobile, che nelle giovani, digiune di rapporti sessuali, soffocasse per mancanza di liquidi, tanto da migrare verso altre parti del corpo alla ricerca affannosa del mezzo liquido. Negli autori greci e romani il peregrinare dell’utero nell’organismo femminile è descritto con particolari fantasiosi. Attualmente di tali teorie non rimane che l’osservazione della particolare, ma non esclusiva, frequenza dell’isterismo in donne giovani od attempate con vita sessuale nulla o scarsa. Nel Medioevo l’isterismo fu considerato come una manifestazione di possessione diabolica.

L’isterismo nella storia

Nei secc. XVI e XVII fu in auge la teoria degli spiriti animali, secondo la quale, nell’isterico, per stimoli esterni di varia natura, spiriti animali si raccogliessero in un organo determinandovi contrazioni spastiche dolorose. Tutte queste teorie, pur partendo da osservazioni anche sottili, non avevano alcun ordine e fondamento scientifico, tanto da portare il Lasègue ad affermare che l’isterismo non avrebbe mai avuto una chiara definizione. A Briquet e Charcot il merito di aver rigettato la vecchia convinzione che esista un rapporto tra utero ed I. e di aver gettato le basi della moderna concezione che considera l’isterismo una nevrosi senza basi anatomiche, ma d’origine prevalentemente psichica. Quale sia il substrato Materiale dell’isterismo non è ancora noto. Si suppone che abbiano importanza disfunzioni endocrine e neurovegetative, alterazioni funzionali dei centri sottocorticali, diencefalici e mesencefalici. L’isterismo si incontra specie nel sesso femminile, ma non risparmia il sesso maschile. Non ha predilezioni per determinate classi sociali o per certe razze. Alla sua base è sovente una disposizione congenita; talora può dimostrarsi ereditarietà.

I sintomi dell’isterismo

Tutte le malattie somatiche; le intossicazioni e le infezioni croniche sono capaci di accentuare od anche provocare fenomeni isterici. Il surmenage fisico e psichico, le emozioni sdno fattori importantissimi nello scatenare un accesso isterico. Nell’isterismo si distinguono: sintomi permanenti e sintomi accessuali. I sintomi permanenti piú importanti sono le stigmate isteriche psichiche, espressioni piú tipiche e costanti della diatesi isterica; invece le stigmate isteriche sensitive, sensoriali, motorie, vasomotorie e viscerali sono incostanti, avendo il significato di concause non necessarie e assai variabili. Tra le stigmate psichiche si nota che emotività, suggestionabilità, instabilità affettiva, amnesie sistematiche, scissioni della personalità, sono le condizioni piú frequenti e che predispongono gli isterici a soggiacere ai fenomeni di ipnosi. Stigmate sensitive sono anestesie, iperestesie, parestesie, iperalgie, diffuse o localizzate, senza alcun rapporto con la distribuzione topografica dei nervi; stigmate sensoriali i disturbi della vista (amaurosi, ambliopia, restringimento concentrico del campo visivo, ecc.), dell’udito (sordità unilaterale, ronzii, ecc.), dell’olfatto e del gusto (ripugnanza per determinati odori o cibi).

Le stigmate motorie consistono in paralisi flaccide o spastiche, in contratture con atteggiamenti viziosi alle estremità degli arti; in spasmi agli arti, al tronco e alla testa, sino a quadri di corea; in tremiti. Delle stigmate vasomotorie, secretorie e viscerali si è descritta una vasta gamma; sovente però non si tratta di disturbi reali ma di semplice simulazione. Tra i sintomi accessuali il piú tipico è dato dall’accesso convulsivo. Esso è preceduto da una fase prodromica con mal di capo, sensazione di soffocamento, arrossamento al viso.

Gli effetti dell’isterismo

Poi improvvisamente il soggetto rovescia il capo all’indietro, inarca il corpo, si getta a terra, evitando di farsi del male, si dibatte e grida. Dopo alcuni minuti le convulsioni cessano e il soggetto ha una crisi di pianto o di sonno. L’inizio non improvviso, la caduta non violenta, la mancata perdita di urine, la mancata morsicatura della lingua sono i termini che permettono di distinguere l’accesso isterico dall’epilettico. Molti sono i sintomi riportati su cui il medico si può basare per la diagnosi di isterismo. Prima di porre tale diagnosi il medico deve però escludere qualsiasi altra lesione anatomica, se non vuole erroneamente classificare, a causa di faciloneria o di falsi preconcetti, come I. ciò che invece ha una ben diversa origine e significato. Modernamente la terapia dell’isterismo si basa sulla psicanalisi, soprattutto nel senso della convinzione. L’ipnosi è utile per risolvere sintomi molesti e persistenti. Non si deve tralasciare una buona alimentazione, la vita all’aperto, una modica attività lavorativa che liberi il soggetto da fissazioni ed emozioni violente. Come terapia medicamentosa si prescriveranno ricostituenti e sedativi. Occorre eliminare poi tutte quelle condizioni patologiche croniche, che, nonostante la lieve entità, sono sufficienti a scatenare l’accesso.

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