Come depurare il fegato con l’alimentazione

Come depurare il fegato con l'alimentazioneOrgano fondamentale del corpo umano, il fegato ha bisogno di un’alimentazione corretta per funzionare in maniera appropriata e non essere sovraccaricato: per questo motivo è consigliabile consumare grandi quantità di frutta, verdura e cereali, limitando l’assunzione di cibi grassi e fritti.

DEPURARE IL FEGATO CON L’ALIMENTAZIONE

Deposito di minerali come il ferro, di nutrienti come il glicogeno e di vitamine come la B12, il fegato rappresenta un organo instancabile, fondamentale per la buona salute dell’organismo e particolarmente attivo sia a livello immunitario che nei processi di detossificazione.

L’importanza di un’alimentazione adeguata

Efficace e costantemente chiamato in causa, come nella sintesi delle proteine plasmatiche, il fegato per poter funzionare in maniera corretta, necessita di un’alimentazione appropriata. Se la quantità di tossine che è chiamato a eliminare è eccessiva, infatti, tali tossine rischiano di ritornare in circolo nel sangue provocando danni a volte anche gravi. Ciò spiega perché un regime alimentare scorretto porta a un cattivo funzionamento del fegato, al quale viene impedito di sintetizzare i nutrienti necessari all’organismo e di detossificarlo. Viceversa, un’alimentazione ricca di antiossidanti, equilibrata e sana, permette di eliminare sostanze tossiche quali alcol e farmaci, ma anche pesticidi, diossina, cellule morte, caffeina, residui del metabolismo e patogeni.

Quali alimenti consumare

Quali sono gli alimenti da consumare con una certa regolarità per purificare il fegato? In primo luogo i cereali integrali, la verdura e la frutta, ricchi di selenio, vitamina A, vitamina C e vitamina E. Le cellule del fegato, per poter espellere i prodotti di rifiuto, hanno bisogno di aminoacidi come la cisteina e la taurina che contengono lo zolfo. Ecco perché per la salute del fegato è importante assumere anche uova, cipolle, aglio, porri e verdure come le crucifere, ovvero zucca, broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles, tutti ricchi di zolfo. La depurazione del fegato viene coadiuvata anche dall’assunzione di cibi amari quali senape, lattuga romana, carciofo, tarassaco e cardo mariano, mentre un valido aiuto è rappresentato anche da alimenti ricchi di glutatione come asparagi e anguria, mentre avocado e papaya ne agevolano la produzione.
Probiotici e fibre
Decisamente importanti sono anche le fibre e i probiotici, che favoriscono l’azione della mucosa dell’intestino e contengono l’assorbimento delle tossine. Una dieta finalizzata a ripulire il fegato, presuppone un largo consumo di acqua, almeno due litri al giorno, per aiutare i reni nell’eliminazione delle tossine trattate, e di pesce, che esercita un forte potere antinfiammatorio.

Quali alimenti non consumare

Il processo di detossificazione si rivela poco efficace in presenza di una dieta caratterizzata principalmente da cibi grigliati, grassi saturi e fritti, e priva o povera di fibre vegetali: in questo caso, le tossine si accumulano nell’organismo, e quelle liposolubili si depositano nei tessuti ricchi di sostanze lipidiche, attraversando la barriera emato-encefalica a protezione del cervello.
Tra gli alimenti nemici del fegato, vanno annoverati senza dubbio i salumi, gli insaccati, le pancette, le salsicce e tutti i cibi fonte di molti grassi saturi come il latte, i formaggi e il burro. I cibi raffinati come il riso bianco, i dolci da pasticceria, lo zucchero, le caramelle e le torte dovrebbero, invece, essere limitati, perché costringono il sistema epatico a metabolizzare gli zuccheri semplici sottraendolo ad altri importanti compiti.

Evitare i fritti

Da mettere al bando sono anche i fritti e gli snack salati e untuosi: le fritture, in particolare, nel corso del processo di cottura danno vita a sostanze tossiche come l’acrilamide. È bene moderare anche il consumo di cioccolato e di caffè e, in generale, di cibi ipercalorici: in questo modo, infatti, oltre a conservare un peso appropriato, si evitano i rischi derivanti dalla steatosi, ovvero il fegato grasso, provocata da un eccesso di trigliceridi. Inutile sottolineare come i pasti sovrabbondanti siano nemici del fegato perché lo sovraccaricano di lavoro. Dovrebbero essere evitati anche gli alcolici e i nitriti contenuti nelle carni conservate.

Limitare il caffè

Un’alimentazione nemica del fegato è quella che mette in tavola una notevole quantità di grassi idrogenati e saturi, che hanno l’effetto di alterare l’equilibrio epatico e di sovraccaricare il sistema biliare. Gli alcaloidi presenti nel tè e nel caffè affaticano il fegato, mentre tra le proteine è preferibile optare per quelle dei legumi e delle verdure, se proprio non si può fare a meno delle proteine animali, è consigliabile bandire quelle della carne rossa a favore di quelle presenti nel pesce, nel latte e nei formaggi magri.

Tisane purificanti

Una dieta depurativa del fegato non può prescindere dal consumo di tisane purificanti, a base di menta, tarassaco o curcuma: tutte sostanze con proprietà colagoghe, che favoriscono la secrezione della bile e il suo passaggio all’intestino. Il cardo mariano, invece, ha proprietà antiossidanti, che consentono di difendere le cellule del fegato dai danni provocati dai radicali liberi, inoltre agevola la rigenerazione epatica nel caso di contaminazione di sostanze tossiche.

Menta e cumino

Un esempio di tisana purificante, da realizzare per infusione, prevede l’impiego di venti grammi di rizoma di curcuma, dieci grammi di frutti di cumino, venti grammi di foglie di menta e trenta grammi di semi di cardo mariano. Una volta filtrato e raffreddato, l’infuso va bevuto almeno una volta al giorno. In alternativa alla menta si possono usare frutti di finocchio, radice di liquirizia, fiori di camomilla o fiori di calendula.

In sintesi: come ri-acquisire le funzionalità epatiche

La disintossicazione del fegato attraverso l’alimentazione rappresenta un modo eccellente per riacquisire le funzionalità epatiche e guadagnarne in salute. Per mantenere il proprio fegato attivo bisogna, quindi, evitare gli abusi di fruttosio raffinato, di additivi alimentari, gli eccessi di carboidrati, alcol etilico e carne rossa, che sovraccaricano in maniera inappropriata il fegato. Per purificarsi, è sempre indispensabile che i pasti abbiano un indice glicemico ridotto, ma allo stesso tempo assicurino un apporto energetico adeguato.

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