Com’è fatta la colonna vertebrale?

com'è fatta la colonna vertebrale?

La colonna vertebrale é composta da 33 vertebre, 24 delle quali sono a articolate (flessibili), mentre altre nove normalmente si fondono tra loro in età matura. Sono situate tra la base del cranio e il bacino, dove la colonna si inserisce nel coccige, un residuo evolutivo della nostra coda ancestrale. Le funzioni primarie delle vertebre sono fornire sostegno a torso e capo, proteggere i nervi e il midollo spinale indispensabili per la vita e consentire il movimento. Le vertebre, molto ravvicinate e separate soltanto da sottili dischi intervertebrali che fungono da legamenti e formano, a tutti gli effetti, articolazioni tra i corpi ossei, costituiscono una salda struttura colonnare che mantiene eretto il capo e consente la stazione verticale tipica degli umani. La colonna vertebrale rappresenta anche una base per l’articolazione delle coste e protegge vitali organi interni del nostro corpo. Le vertebre non sono fuse tutte insieme per consentire il movimento. Sono suddivise in cinque gruppi: cervicale, toracico, lombare, sacrale e coccigeo. Le vettebre sacrali si fondono in età evolutiva (durante l’infanzia e l’adolescenza, formando un osso unico alla base della colonna. Anche le vertebre coccigee talvolta si fondono, ma alcuni studi hanno dimostrato che spesso, rimangono separate. Collettivamente, costituiscono il coccige (l’osso “della cosa”). Le restanti vertebre rimangono distinte e i dischi intervertebrali permettono brodi muoversi in direzioni diverse senza comportare l’usura del tessuto osseo. Le vertebre cervicali del collo, in particolare, consentono movimenti molto ampi della testa (verso l’alto, verso il basso e lateralmente). Le vertebre toraciche sono più statiche, in quanto il collegamento alla gabbia toracica impedisce un magglorarco di movimento. Le vertebre lombari consentono un modesto spostamento laterale e rotatorio. Una caratteristica tipica della colonna vertebrale è la sua curvatura, che consente la distribuzione del peso corporeo, ed evita che esso gravi su un’unica vertebra.

La curvatura spinale

Se si osserva la colonna vertebrale umana, si possono riconoscere alcune caratteristiche curve. La loro motivazione primaria è la distribuzione del peso lungo la colonna e il sostegno di alcune regioni corporee. La curva che ci è più familiare è la lordosi lombare, situata tra coste e bacino. Si forma quando iniziamo a camminare, a circa 12-18 mesi, e ci aiuta a distribuire il peso durante la locomozione. Ancora prima sviluppiamo la lordosi cervicale che ci consente di sostenere meglio il capo dall’età di tre-quattro mesi. Due curve meno marcate sono le cifosi toracica e sacrale, che si formano in fase gestatoria.

Midollo spinale e nervi

Il midollo spinale umano è una struttura estremamente complessa, costituita da cellule nervose e da una grande quantità di tessuto protettivo di sostegno. Si divide in 31 diverse sezioni ed è lungo circa 43-45 cm, dal cervello fino alla prima e seconda vertebra lombare. Benchè solitamente si parli di materia bianca e materia grigia in relazione al cervello, queste si trovano anche al centro del midollo spinale. La materia bianca contiene tratti a assonali circondati da adipe, e vasi sanguigni che li proteggono. La materia grigia contiene corpi cellulari neurali, quali i detriti, altri assoni e cellule gliali. le lesioni spinali solitamente hanno origine traumatica. Se il trauma causa la frattura di dischi invertebrali e vertebre, questi possono perforare il midollo con conseguente perdita di sensibilità. la lacerazione completa di questo tratto del sistema nervoso può causare la paralisi.

Come si articola il cranio alla colonna vertebrale?

Il cranio è collegato alla colonna vertebrale tramite l’articolazione atlanto-occipitale, formata da C1 (atlante) e osso occipitale situato alla base del cranio. L’atlante è una vertebra unica nel suo genere, priva di corpo vertebrale e processo spinoso e dunque di forma simile a un avello. E’ la prima dell’alto di tutte le vertebre cervicali e si articola all’osso occipitale attraverso un ellissoide, consentendo il movimento del capo verso il basso e verso l’alto anche la sua rotazione. Un’articolazione ellissoidale si ha quando un elemento di connessione ovoidale (in questo caso, l’osso occipitale) si situa all’interno di una cavità ellittica (la vertebra C1). anche le altre vertebre cervicali contribuiscono a sostenere il peso del capo.

 

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