Come rimediare alle cattive abitudini

Rimediare alle cattive abitudini

Tra i comportamenti che determinano un aumento nella produzione di radicali vi sono “vizi” come il fumo, il consumo di alcolici e un’alimentazione ricca di fritti e grassi. Insomma, tutto ciò che il nostro organismo deve compensare si traduce in stress ossidativo. In questo caso vengono in soccorso gli antiossidanti. Ma c’è un ma. Sebbene siano utili non sono la soluzione che ci potrà consentire di fumare due pacchetti al giorno, bere a piacimento e abbuffarci.

Rimediare alle cattive abitudini: ecco i cibi che aiutano

Gli studiosi e i medici lo chiamano “effetto licenza” e lo hanno studiato proprio in relazione agli antiossidanti. Chi li assumeva, viste le numerose proprietà salutari che vengono loro riconosciute, si riteneva dispensato dall’adottare comportamenti salutari, come se queste sostanze concedessero una sorta di licenza (appunto) a continuare con le proprie cattive abitudini. È opportuno dunque sottolineare che, per quanto bene possano fare, gli antiossidanti non saranno sufficienti a riportare in equilibrio una situazione sbilanciata.

L’aminoacido che difende i polmoni

Che le sigarette facciano male è ormai un fatto accettato, anche da chi fuma. Il danno che creano è anche legato all’aumento dello stress ossidativo. I fumatori hanno maggiori necessità di due delle vitamine maggiormente antiossidanti, la vitamina E e la C, entrambe “bruciate” dalle sigarette. Quando le sigarette sono davvero molte può essere valutata anche l’assunzione di Nacetilcisteina, un aminoacido che è anche un potente antiossidante che agisce rigenerando le scorte di glutatione e protegge le vie respiratorie anche in caso di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una patologia collegata al tabacco. È inoltre efficace a livello cardiovascolare.
La posologia è di 500 mg da una a tre volte al giorno con molta acqua, per prevenire calcoli renali. Attenzione: se fumi, alcuni integratori antiossidanti potrebbero non essere indicati. Alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione significativa fra l’insorgenza di cancro e l’assunzione (in alte dosi e per anni) di betacarotene tramite cibo nei fumatori, confermando viceversa l’azione positiva anticancro del betacarotene in quanti non fumano.

Il cardo mariano al posto dell’alcol

Il consumo ripetuto ed elevato di alcol mette a rischio i sistemi di protezione fisiologici nei confronti dei radicali liberi, riducendo le concentrazioni degli antiossidanti endogeni, ma anche aumentando l’ossidazione dei grassi e danneggiando, attraverso questo meccanismo, il fegato, che è l’organo che è chiamato a metabolizzare la maggior parte dell’alcol che ingeriamo. Se valutiamo lo stress ossidativo bere non fa bene, neppure il vino rosso, con annesso resveratrolo, l’antiossidante presente nella buccia dell’uva. Si è calcolato che se ne dovrebbero assumere circa 80 litri al giorno per poter trarre benefici da questa molecola, cosa evidentemente non verosimile né sana. A protezione del fegato il rimedio migliore resta il cardo mariano, la cui attività antiossidante è dovuta alla presenza di silimarina e fenoli che agiscono come “scravenger” ovvero spazzini dei radicali liberi e che riduce così il danno ossidativo nei confronti delle
cellule epatiche.

Funghi che fanno bene

Anche mangiar male, ovvero consumare alimenti con un’alta percentuale di grassi, fritti, poche vitamine, non osservando pasti regolari, aumenta lo stress ossidativo. In soccorso agli “sregolati” viene il Ganoderma lucidum, un fungo che contiene complessi polisaccaridi e proteine con proprietà antiossidanti che contrastano le infiammazioni di basso livello causate da una dieta poco equilibrata, le alterazioni della glicemia, alzando le naturali difese immunitarie. In questo fungo, conosciuto anche come con il nome di reishi, sono presenti inoltre minerali come ferro, manganese, magnesio e germanio, quest’ultimo con attività antiossidante e antitumorale. Lo si trova come estratto secco e la dose è di 300-900 mg al giorno come terapia di mantenimento.

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