Come si conserva la frutta?

Come si conserva la frutta?Come si conservano pere e mele

Le pere si raccolgono sempre quando si staccano senza sforzo; le pere d’estate quando cominciano ad ingiallire e cadere facendo loro poi raggiungere la completa maturazione nei fruttai. Queste pere d’estate marciscono presto se colte immature e se molto ammucchiate. Raramente per altro si destinano alla conservazione. Le pere autunnali vanno raccolte alquanto immature appena hanno raggiunto, cioè, il loro massimo volume. In questo modo acquistano fragranza. Raccolte troppo presto, infatti, rischiano di ritrovarsi con la buccia avvizzita e la polpa legnosa; se vengono raccolte tardi, invece, la polpa diventa farinosa e insipida. Le mele sono assai più suscettibili di conservazione rispetto alle pere, che invece esigono tutte molte cautele per essere conservate anche per tempo lunghissimo. Le pere e le mele si conservano fresche avvolgendole in una carta satura di soluzione alcolica d’acido salicilico, dissecata all’aria. I frutti si conservano lungamente mantenendo inalterato il sapore.

Come conservare nespole e sorbe

Per le nespole e le sorbe si usa adagiarle sopra un letto di paglia visitandole di tanto in tanto per prelevare quelle che vanno oltremodo maturando, il che si conosce dal loro rattrappirsi e imbrunire, poiché non fanno ciò tutto in una volta ma giorno per giorno.

Melagrane

Si espongono, una volta raccolte, al sole per due giorni, si avvolgono in carte asciuganti e si pongono in un luogo asciutto, oppure si stratificano in un recipiente con arena ben secca. Così si conservano a metà dell’inverno.

Limoni ed aranci – Nella stessa maniera si conservano i limoni e gli aranci. Quando si spediscono si racchiudono in casse che appena arrivate a destinazione si aprono per separare i frutti sani da quelli che cominciano a guastarsi.

Meloni

Per conservare i meloni d’inverno fu sperimentato con successo il metodo seguente: in un ambiente di temperatura piuttosto costante entro un tino qualsiasi si stratificano i meloni con arena o terra ben sciolta ed asciutta. Si ricoprono con due centimetri della stessa terra, si mette il coperchio del tino e si lascia il tutto fino al momento di servirsene. Altro processo per conservare i meloni è il seguente: si scelgono meloni tardivi che non siano giunti a perfetta maturazione, si asciugano e poi si lasciano stare per un giorno o due in un luogo asciutto. Quindi si mette della cenere in un barile ben secco e vi si sotterrano dentro in modo che rimangano interamente coperti. Il barile va tenuto in un luogo riparato non esposto al gelo.

Castagne

Se si vogliono conservare le castagne freschissime si lasciano dentro gli stessi cardi o ricci, se ne estraggono quando si vogliono consumare e si troveranno freschissime come se fossero appena raccolte. Per una conservazione in grande si usano con profitto i tre seguenti metodi:

  1. Entro un tino o una vasca ben asciutta si stratificano le castagne con sabbia anch’essa asciutta;
  2. Si lasciano le castagne per dieci venti giorni nell’acqua il tempo durante il quale perdono la facoltà di germinare e ciò si dice annegarle. Dopo si ritirano, si lasciano asciugare al sole e si dispongono in un locale fresco ed asciutto rivoltandole spesso;
  3. Si stratificano sui graticci in una stanza ben chiusa producendo con paglia umida molto fumo per vari giorni di seguito. Perdono anche in tal modo la facoltà germinativa. Ma dopo si conservano a lungo in qualunque locale siano poste, anche in grandi cumuli.

Alcuni dopo il primo trattamento dispongono le castagne in una cassa alternando uno strato di crusca o di segatura con uno strato di castagne. Parecchi conservano anche le castagne disponendo uno strato di sabbia fina, secca e asciutta sul fondo di un recipiente grande in terracotta. Sullo strato di sabbia mettono uno strato di castagne, che ricoprono nuovamente di sabbia e cos’ di seguito finché il recipiente non sia ricolmo. Coprono, quindi, il tutto con tavole o stoffa e tolgono le castagne via via che ne viene il bisogno.               In tal modo si conservano fresche fino a Maggio. Con il sistema della sabbia si giunge alla conservazione degli agrumi ed altra frutta a buccia dura: arance, limone, limette, cedri, fichi d’India, mele, pere invernali, ecc. Per ottenere ciò si può prendere della sabbia molto fina e si può fare asciugare al calore possibilmente del forno. Si fa raffreddare bene e si dispone uno strato in un recipiente impermeabile si posa la frutta in maniera che non si tocchi l’una con l’altra e con il lato del peduncolo messo in giù. Si ricopre e se si vuole si continua con gli altri strati. Se la sabbia non è perfettamente secca la conservazione non avverrà  bene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *