Controindicazioni della dieta mayo

Controindicazioni della dieta MayoOrmai esistono miriadi di diete basate sul principio di drastica riduzione dei carboidrati abbinato ad un aumento dell’introito di proteine: quella che stiamo per esaminare oggi è pioniera in tal senso.

Controindicazioni e rischi della dieta mayo, panoramica

Prima di dire qualsiasi cosa, una specificazione più che doverosa: oggi vi parliamo della dieta mayo chetogenica, che nulla ha a che vedere con quella creata dall’arcinota clinica Mayo, che è ben diversa e, soprattutto, più recente. Tutte le controindicazioni e rischi della dieta mayo infatti – che vi riveleremo in seguito – derivano anche e soprattutto dal fatto che è nata molto più di cinquanta anni fa e porta addosso tutti i segni della sua obsolescenza. Ma vediamo un po’ come è strutturata: in pratica si prendono in considerazione quattordici giorni in cui in solo due di essi sarà possibile tirare un respiro di sollievo, mangiando in modo un po’ meno restritittivo. Sostanzialmente, è previsto un introito di 1000 kcal al giorno in cui i carboidrati sono completamente ghettizzati (massimo una fetta di pane al giorno), no alla frutta tranne che al pompelmo, no agli ortaggi tranne che nel caso di insalata, spinaci, pomodoro, sedano e pochissimi altri. Nulla andrà condito nella dieta mayo tranne l’insalata, rigorosamente con un filo d’olio d’oliva extravergine, niente legumi nemmeno in dosi minime, ed infine un rigoroso niet perfino al latte ed ai suoi derivati: sarà possibile al massimo consumare un unico e solitario vasetto di yogurt durante tutte le due settimane. Via libera alle proteine, consigliato un consumo dalle 6 alle 36 uova a settimana alternate a pesce o carne cotti ai ferri o comunque in modo magro.

Nel lungo periodo, una Caporetto

Avendo un’alta stima dell’intelligenza di coloro che ci seguono, dopo che vi abbiamo elencato i cibi consigliati forse non ci sarebbe neanche bisogno di aprire l’argomento controindicazioni e rischi della dieta mayo, no? In soldoni, è un regime iperproteico ipocalorico – 1000 kcal/die sono davvero poche, specie se si fa attività fisica – sbilanciato come pochi altri approcci esistenti al mondo ed in cui potrebbero sorgere anche problematiche secondarie non di poco conto, come ad esempio una stipsi ostinata. Oltre al quantitativo abnorme di proteine e grassi animali – se soffrite di colesterolo non è proprio il caso di seguire la dieta mayo – la carenza di vitamine e sali minerali può essere pericolosa, se protratta nel tempo. Mangiare in questo modo per un paio di settimane non dovrebbe creare problemi ad un soggetto sano (purchè adeguatamente idratato), ma molti, incoraggiati dai risultati effettivamente ottimi, proseguono ad libitum rischiando di danneggiarsi i reni e non solo. Se la perdita di peso effettivamente è notevole vi diamo un monito ricordandovi due cose: la prima è che la maggior parte dei kg sarà, specie all’inizio, costituita da acqua, la seconda è che una volta tornati ad un’alimentazione “normale” il rischio di riprendere peso iniziale o anche di incrementarlo è una prospettiva estremamente probabile.

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