Controindicazioni e rischi della dieta Malibu

Controindicazioni e rischi della dieta malibuQuando si vuole perdere peso bisognerebbe impostare una visione d’insieme che punti sulla rieducazione alimentare nel lungo periodo, ma nonostante questo proliferano, come sempre, le soluzioni-lampo.

Controindicazioni e rischi della dieta malibu, panoramica

Non si sa bene per quale motivo, ma quando si promette di perdere peso e si abbina un qualsiasi richiamo alle star di Hollywood, allora l’appeal della proposta schizza praticamente alle stelle. E’ (anche) questo il caso della dieta malibu, ideata da Klaus Oberbeil ed in grado di evocare immediatamente le assolate località californiane, dove tutti sono putacaso perennemente abbronzati ed in forma. Ci esprimeremo anche riguardo a controindicazioni e rischi della dieta malibu, ma prima vediamo di cosa si tratta esattamente. Dunque, esistono in realtà due versioni: una, velocissima, che consente di perdere 2kg di peso in due giorni ed una che andrebbe seguita un mesetto e dovrebbe far perdere 4kg. Ovviamente nel primo caso si perderanno principalmente liquidi, però se volete usarla come dieta depurativa per disintossicarvi dopo un weekend particolarmente pesante dal punto di vista alimentare, la cosa ha in effetti un suo razionale. Oggi segliamo invece di parlarvi della dieta malibu di durata maggiore. Essa consiste in un regime da circa 1300 kcal – dunque non così fortemente ipocalorico, e questo già ci piace – in cui la fanno da padrone quattro elementi cardine che dovrebbero permettere di perdere peso a chiunque. Si tratta nietemeno che del quartetto sole, acqua, verdura e frutta.

Può funzionare, ma non aspettatevi miracoli

Ora, capite da soli che in realtà la dieta malibu potrebbe essere paragonata al normale stile di vita che ciascuno di noi tiene quando va in vacanza al mare: alimentazione leggera basata su alimenti freschi e digeribili, un po’ di moto, stare all’aria aperta e soprattuto idratarsi moltissimo, come minimo due litri di acqua al giorno. Il sole dovrebbe svolgere la funzione di spingere il metabolismo – e forse un fondamento scientifico, per quanto blando, c’è – ed in effetti è l’unica cosa che ci sentiamo di inserire nel paragrafo controindicazioni e rischi della dieta malibu: conoscete benissimo da soli il pericolo che può derivare da un’eccessiva (e non protetta) esposizione al solleone, no? Per il resto in realtà si tratta di un regime alimentare piacevolmente equilibrato che in effetti d’estate può essere valido per non perdere peso in modo troppo restrittivo e strampalato. Aggiungiamoci il fatto che in questa dieta per “movimento” non si intenda il solito rinchiudersi in palestre e piscine ma che si spinga su attività anche gradevoli da fare – soprattutto nella bella stagione – e dunque il nostro verdetto è quello di pollice alzato. Ad esempio, può avere senso aumentare gradualmente gli spostamenti a piedi evitando di prendere la macchina, farsi un bel giro in bicicletta (complici le lunghe giornate) o una corsetta al tramonto, se ci si trova in spiaggia dedicare almeno mezz’oretta ad una bella nuotata, farsi una partitella di beach volley e via dicendo: sono tutte idee divertenti e che permettono anche di perdere peso.

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