Crowdfunding italiani e la novità che fa tendenza

Il crowdfunding, termine derivante dalle parole inglesi crowd e funding, rispettivamente folla e finanziamento, è un metodo di raccolta fondi dal basso, che mette all’opera le personalità creative e con voglia di fare. Il procedimento è semplice, si propone un progetto e si richiede la partecipazione economica di un gruppo di persone, che, ritenendo il progetto interessante decidono di investire il loro denaro per la sua realizzazione.

Diffusione del processo

La pratica del crowdfunding è stata limitata per molto tempo ad un numero ristretto di persone e società, finché non è stata utilizzata da Barack Obama come metodo per finanziare la sua campagna elettorale. Da quel momento ha avuto un exploit e si è diffusa fino a diventare nota alla quasi totalità della società. Si tratta di un’operazione che puo’, all’inizio, suscitare qualche perplessità, tra le menti più tradizionaliste, ma la sua attuazione ha già rivelato delle grandi potenzialità. Viene utilizzato da enti, comuni, associazioni, ma il crowfunding è soprattutto un modo per dare una possibilità di riuscita anche a società non quotate, ma con idee originali. Certamente la sua diffusione, ma anche la sua riuscita è stata resa possibile grazie all’esistenza del web. È proprio online che il crowdfunding da il meglio di se e trova terreno fertile, grazie a pagine che, ad oggi, sono un numero spropositato.

I progetti di crowdfunding italiani: ecco Effod

Anche il nostro paese ha voluto tenersi al passo, e può vantare diverse piattaforme e siti di crowdfunding italiani e un grande numero di progetti nati grazie a questo metodo rivoluzionario. Tra i meglio riusciti c’è sicuramente il progetto Effood, realizzato in occasione di Expo 2015, che mira alla valorizzazione della cultura delle tradizioni gastronomiche legate, ovviamente, alle ricette tipiche locali.

Considerato tra le Best Practices della Commissione Europea, il progetto Effood vuole promuovere l’integrazione europea e le relazioni interculturali, per realizzare una vera e propria comunità europea con un volto che sia espressione della diversità culturale e che faccia di essa il punto di partenza per una serena e rispettosa convivenza tra tutte i popoli comunitari. Un borgo abbandonato del sud italia è lo scenario perfetto per l’organizzazione de l’European festival of local food, evento creato ad hoc per permettere alle aziende di presentare i loro prodotti negli appositi stands e ai cittadini di vivere dei momenti di convivialità immersi nello spirito comunitario.

Non solo, questa promozione e rivalorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali passa in maniera diretta tra lo spirito dei giovani, a cui viene affidato un ruolo attivo in questo processo di conservazione della biodiversità, della protezione dell’ambiente, di un vero e proprio recupero delle radici e dei costumi locali. Insomma, quale modo migliore di valorizzare il pluralismo se non facendo festa e chiacchierando davanti una bella e gustosa pietanza.
Culture differenti, che testimoniano valori e caratteristiche intrinseche differenti tra di loro, ma che fanno della loro diversità un punto di incontro, che serva da spunto e che aiuti a costruire poco alla volta una convivenza armoniosa e duratura.

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