Deliziare i sensi con le macchine per il caffè

Macchine per il caffè

L’analisi del caffè è complessa, modulata da un numero enorme di molecole odorose che salgono dalla tazza fumante: la somma supera il migliaio, il degustatore esperto ne riconosce una ventina, forse trenta. L’etichetta sulla confezione non ci aiuta, spesso riporta indicazioni generiche di varietà, segnala lo stato di provenienza e talvolta la specificazione di territorio nulla ci dice del raccolto e del metodo di essiccazione, del tempo trascorso dal chicco crudo nel sacco stoccato in magazzino, del grado di torrefazione adottato. Ricordiamo che il caffè trattato con torrefazione spinta, molto scuro, perde molti profumi ma acquista corpo, è adatto per le miscele da caffè espresso.

Le tostature del caffè

AI contrario, la tostatura chiara, interrotta al primo grado, lascia emergere gli aromi e si usa per il caffè preparato con il metodo della percolazione: i caffè filtro all’americana o alla napoletana, per esempio. Per capire e apprezzare la natura originale dell’infuso concedetevi pure zucchero, latte o altro che vi aggradi, ma soltanto dopo il primo sorso di caffè amaro, aspirato o semplicemente bevuto. Nel caso vogliate assaggiare più caffè, preoccupatevi di verificare che il grado di tostatura e di macinatura del chicco siano i medesimi. Suggeriamo di iniziare l’esperienza di degustazione con una seduta di assaggio rilassata, tra amici, per provare origini di Costarica (caffè pulito e di gran forza), del Kenia (Arabica leggera, acida, quasi vinosa) e d’Indonesia (caffè fruttato a volte terroso): in tre tazzine il giro del mondo. Procuratevi crackers e acqua da consumare tra un caffè e l’altro per riportare al neutro il palato e cioccolato fondente, per un gradevole abbinamento con il quarto caffè da degustare, che immaginiamo preparato con una buona miscela di varietà Arabica e Robusta per caffè espresso.

Gustare un buon caffè con le macchine per il caffè

Assaggiare caffè significa prestare attenzione alle percezioni di vista, olfatto, tatto e gusto. Non meravigli l’indicazione del tatto: indica nello specifico la sensazione tattile gustativa, di calore o di astringenza né è da escludere l’udito, coinvolto nella fase di preparazione, che coglie il borbottio della caffettiera moka o il gocciolio dell’acqua che percola dal filtro. Le qualità del caffè si esprimono con termini tecnici, numerosi ed esatti per i degustatori di professione, più semplici, ma indicativi, per gli amatori. Ricordando che alcune parole possono equivalere all’indicazione di varietà: per esempio, in linea di massima il profumo e l’acidità accompagnano la varietà Arabica, la Robusta è ricca di corpo ed è amara. È bene stabilire l’uso condiviso di un certo numero di descrittori, è un modo per guidare la degustazione ed evitare commenti che disperdono l’attenzione. La tecnica di degustazione suggerisce la registrazione dei risultati: è facile e consigliabile tenere un diario di assaggio dei caffè presi con le macchine per il caffè, descrivere con un breve salto le impressioni suscitate dai caffè di seduta in seduta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *