Fotografo di interni: passione irrefrenabile

il lavoro del fotografo di interni

La fotografia è una passione. La passione è qualcosa di irrefrenabile, viene fuori anche senza volerlo e non si riesce più a mandarla indietro. Non la puoi costringere, non la puoi rilegare in un angolino come si fa per un oggetto. È un’esplosione. Il meccanismo è questo: quando un fotografo guarda un bel paesaggio, dei bambini che giocano, un palazzo dall’architettura particolare, un evento, un concerto, qualcosa che lo colpisca pensa già a quanto sarebbe bello scattare una foto, ma ancor prima la scatta con gli occhi.

È come se ci fosse già un reticolo con la divisione secondo la regola dei terzi, come se ci fosse la tendina delle impostazioni di sensibilità ed il tempo di esposizione. Gioca a mettere a fuoco prima lo sfondo poi il soggetto, o il contrario. In un momento come questo, se hai a portata di mano una reflex inizierai a scattare foto senza fine, senza nemmeno ricontrollarle, ma finché non si sarà sicuri che almeno una di quelle foto scattate sia a fuoco, ben illuminata e che sia proprio come noi volevamo che fosse.

Lo shooting del fotografo di interni: svolgimento

Ci sono tanti modi di fare fotografie, ci sono tante soggetti e luoghi interessanti, dipende solo da cosa vuoi fare. Anche una stanza ben arredata può diventare fonte di interesse e può suscitare il desiderio irrefrenabile di tirare fuori la reflex dallo zainetto e fare quante più foto puoi. Il fotografo di interni fa proprio questo.

Si occupa prima di disporre gli oggetti in modo che appaiano perfetti dentro la lente, nessun dettaglio è lasciato al caso. Il fotografo di interni utilizza spesso un treppiedi per assicurarsi che la foto venga impeccabile. Capita spesso che anche le foto all’interno di un luogo chiuso, di una stanza vengano fatte di sera con la sola illuminazione delle lampade. La luce è un’altra fonte di ispirazione per i fotografi, così spesso si preferisce la foto in notturna anche se più difficile, che una foto scattata in pieno giorno che ha sicuramente bisogno di meno accorgimenti e ha una probabilità di riuscita molto alta.

Il fotografo di interni ama la luce (è il caso per esempio del fotografo Giovanni Lattanzi), così disporrà anche le lampade in maniera impeccabile in modo da illuminare bene ciò che vuole porre in risalto e magari giocare anche con le ombre. Le stanze ben arredate e ben illuminate sono già belle da osservare e sono l’ideale per star bene, figuriamoci fotografarle.

Il fotografo di interni è spesso meticoloso perché vuole che tutto sia al suo posto, quindi passerà metà del tempo che ha a disposizione nel posizionare oggetti e mobili nel modo che più gli piace e dopo allestire l’attrezzatura fotografica. Segue sempre una fase di post-processing dopo lo shooting, in cui il fotografo avrà modo di perfezionare le foto ed aggiustare alcuni piccoli dettagli, in modo da renderla ineccepibile: una vera opera d’arte.

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