Fotovoltaico ed efficienza energetica in casa

Come la conferenza sul clima di Parigi dimostra, la necessità di intervenire per migliorare il settore delle emissioni atmosferiche generate dall’uomo è sempre pressante. Un aspetto nel quale non si mette sufficientemente attenzione è il ruolo dei privati. Le riunioni di tipo governativo tentano di porre degli obiettivi pluriennali, che impegnano gli Stati a rinunciare a una fetta del proprio sviluppo in nome della salvaguardia dell’ambiente. Ma le decisioni dei governi spesso vengono smentite o comunque modificate nel corso degli anni, perché gli stessi paesi non si allineano alle proprie decisioni semplicemente per un voltafaccia politico. Può capitare che un’amministrazione dia più importanza al tema, ma dipende molto dalla sensibilità dell’elettorato o dalle pressioni di varie lobby interessate all’argomento.

Il singolo cittadino nel suo ruolo di attore può comunque modificare da sé le tendenze. Per esempio, i costruttori di case, gli imprenditori edili, insieme ai progettisti come gli ingegneri, gli architetti e i geometri, possono fare molto per ridurre le emissioni.

Edifici a emissioni ridotte

fotovoltaico efficienzaDal momento che sono gli edifici a generare circa il 40% delle emissioni nocive per l’atmosfera e responsabili per il riscaldamento globale, non possiamo non tenere conto degli sforzi che possono essere fatti da questo settore. L’ambito dell’urbanizzazione è particolarmente interessante. Nonostante si parli di “ritorno alle campagne”, la percentuale di chi abbandona la campagna in favore della città aumenta vorticosamente. In Cina, ogni anno si costruiscono case ed edifici per una popolazione pari a quella della Spagna. Aree dell’interno vengono spopolate in favore degli spostamenti verso le grandi città della costa: Shanghai ormai conta 25 milioni di abitanti. Guangzhou ne ha 15 milioni, come Pechino che è leggermente all’interno, in un’area vastamente industrializzata. Le emissioni domestiche e industriali causano delle giornate di altissimo inquinamento tali da costringere le amministrazioni locali a prendere drastiche decisioni.

Con questi tassi di crescita, disporre di energia e calore nel modo più efficiente e pulito possibile diventa un imperativo. Dal punto di vista industriale, le aziende stanno cercando di rispondere. Come sappiamo da anni sono in vigore dei parametri sull’efficientamento energetico, che vanno a incidere sul valore dell’immobile. Un edificio efficiente appartenente a una classe elevata di qualità è considerato di maggior pregio, rispetto a un edificio magari vecchio, scarsamente isolato, che disperde molto calore.

Energie alternative in casa

Un ruolo importante può giocare l’adozione di sistemi di riscaldamento e fornitura alternativi, basati sull’utilizzo di energia rinnovabile. Un impianto fotovoltaico in casa riesce in genere a coprire i fabbisogni di un nucleo familiare, se esposto sufficientemente alla luce solare (per le caratteristiche del fotovoltaico e dell’eolico leggasi E & FV Ingegneria). Si tratta di un sistema virtuoso, che tuttavia funziona al meglio se accoppiato con tecniche di costruzione importante al risparmio energetico. In questo senso la domotica, cioè la tecnologia che controlla la casa attraverso dei comandi remoti, sta assurgendo a vera protagonista. Sistemi di rilevamento tramite sensori misurano sia la temperatura, sia l’illuminazione, prendendo decisioni autonome basate sul reale bisogno. Riscaldano quando il dislivello tra temperatura esterna e interna supera una soglia, si accorgono della presenza umana e modulano l’illuminazione a seconda dell’ambiente che viene occupato, regolano al minimo i consumi di tutti gli elettrodomestici, per evitare sprechi. Allo stesso tempo le tecniche di costruzione tramite nuovi materiali consentono di isolare la casa, mantenendo il calore e non disperdendo l’energia accumulata. Un grande lavoro di “educazione” al risparmio energetico dev’essere fatto, perché viviamo in un’epoca forgiata dal consumismo e dagli sprechi, che non ci possiamo più permettere.

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