Funzione biliare: in cosa consiste?

Che cos'è la funzione biliare?

Il fegato «esporta», fabbrica e trasforma. La sua funzione essenziale di esportazione è la secrezione, e, poi, l’escrezione della bile. Ma, per ben comprendere questa funzione, bisogna riassumere, brevemente, le tappe della digestione alimentare.

Che cos’è la funzione biliare?

Gli alimenti ingeriti, dopo essere stati tritati con la masticazione, subiscono delle trasformazioni meccaniche nello stomaco, con la realizzazione di una poltiglia (chimo gastrico), abbastanza liquida da poter passare attraverso il piloro ed entrare nel duodeno. L’arrivo del chimo nel duodeno, oltre a provocare la secrezione dei succhi pancreatico ed intestinale, scatena l’arrivo di un flusso di bile. La bile è un liquido vischioso, giallo o verdastro, che nasce dall’azione delle cellule epatiche, sull’emoglobina del sangue, mentre il ferro dell’emoglobina resta nel fegato, per servire alla fabbricazione di nuovi globuli rossi.

La bile è immessa nell’intestino in ragione di 1000-1500 g ogni 24 ore. Essa contiene:

— pigmenti biliari: il piú importante di essi è la bilirubina (3-5 g per 1), la cui ritenzione causa gli itteri;

— sali biliari: il glicocolato e il taurocolato di sodio, direttamente elaborati dal fegato, con la proprietà essenziale di emulsionare i grassi. La loro azione è limitata localmente: dopo essere stati riversati nel duodeno con la bile, essi sono riassorbiti al livello intestinale e ritornano al fegato attraverso la vena porta;

— il colesterolo: il suo tasso, da 1,50 a 1,80 g per 1, ha tendenza ad aumentare quando il flusso della bile rallenta, come nelle infiammazioni da calcoli della cistifellea (colecistiti).

La bile, che si riversa nell’intestino, gioca, quivi, un ruolo importantissimo, perché la sua assenza nell’intestino significa il mancato assorbimento dei grassi. La secrezione della bile, da parte delle cellule epatiche, è continua, mentre il suo passaggio nel duodeno è intermittente, regolato dalla digestione. Per questo motivo, il fegato ha bisogno di un organo che funzioni da magazzino della bile: e di questa funzione, come abbiamo detto, si incarica la cistifellea o colecisti o vescichetta biliare. La secrezione biliare è influenzata dal digiuno, che riduce a metà la sua produzione, mentre i corpi grassi, le sostanze proteiche, la pilocarpina, la prostigmina l’aumentano. Infine, la secrezione della bile può essere influenzata, in modo sicuro, dalle eccitazioni nervose e, in modo meno sicuro, da variazioni del « clima » psichico.

Evacuazione della bile

Prodotta dal fegato, la bile ha un ruolo importante nel processo della digestione: essa permette l’assimilazione dei grassi e di alcune vitamine solubili nei grassi e regola il ritmo della digestione.

  1. I canali epatici che evacuano la bile prodotta dal fegato
  2. La cistifellea, situata nella faccia inferiore del fegato: immagazzina la bile
  3. Il coledoco, che è il canale collettore della bile proveniente dal fegato e dalla cistifellea
  4. Nel duodeno la bile investe gli alimenti provenienti dallo stomaco e, aggiungendosi ai succhi pancreatici ed intestinali, permette il completamento della digestione.
  5. La bile in forma degradata colora le materie fecali
  6. le feci sono colorate dalla presenza di pigmenti biliari.

Questo è il tragitto normale della bile. Tuttavia, quando esiste un ostacolo al passaggio della bile dalle vie biliari nell’intestino, la bile, non potendo essere evacuata, resta nel sangue e si ha, così, l’ittero, la colorazione gialla, cioè più o meno evidente della pelle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *