I rischi della dieta del frullato

I rischi della dieta del frulllatoI cibi solidi riempiono la pancia, e forse non solo metaforicamente: per rimettersi in forma è ragionevole pensare ad una sorta di …alternativa?

Controindicazioni e rischi della dieta del frullato, panoramica

Reduci da un periodo di bagordi – di solito le feste di Natale non risparmiano quasi nessuno – la sensazione diffusa è quella che entro breve smetteremo di camminare per iniziare a …rotolare. Pieni zipilli, l’idea di un’alimentazione liquida o semiliquida appare a tratti salvifica: ha davvero senso cominciare una dieta del frullato? Vediamo un po’ insieme di cosa si tratta, facendo prima una premessa: per sua stessa natura la dieta del frullato (o della centrifuga che dir si voglia) è una dieta che meglio si adatta ad un clima caldo: se vi trovate in inverno può essere molto più indicato un approccio a base di zuppe e minestroni. Con questa dieta si promette una perdita di fino a quattro kg in tre settimane, cioè abbastanza in termini pratici ma niente di in fondo così eclatante rispetto ad altri regimi molto più restritttivi. Come sospettabile la maggior parte dei pasti è davvero costituita da frullati ipocalorici e leggeri a base di frutta o verdura con al massimo un po’ di latte, ma la cena è comunque “normale”, ed è il pasto in cui si dovranno assumere principalmente proteine – pena la perdita di preziosa massa magra – e verdure lessate. Vi saranno controindicazioni e rischi della dieta del frullato o possiamo iniziare a munirci di cannucce? Vediamo insieme.

Difficile da seguire nel lungo periodo

Ebbene, per quanto riguarda controindicazioni e rischi della dieta del frullato vi possiamo tranquillizzare: se seguita per un tempo limitato è in grado di dare buoni risultati ed essendo alla fine abbastanza equilibrata non dovrebbe, per un soggetto sano, dare problemi di alcun tipo. Qualcuno di voi potrebbe obiettare che per chi soffre di sindrome del colon irritabile o disturbi similari assumere tutta la frutta presente nella dieta del frullato potrebbe essere una pessima idea, dato il rischio di gonfiori: vi rassicuriamo anche in tal senso, dato che il fatto che la frutta sia ridotta ad un purè prima di essere assunta limiterà al massimo questo tipo di disturbi. Qualcun altro invece potrebbe portare alla luce un dubbio in realtà non da sottovalutare: e se si è intolleranti al lattosio? Nella dieta del frullato si prevede anche questa eventualità, e le soluzioni possibili da adottare sono in effetti molteplici: è possibile sostituire il classico latte integro con latte delattosato, latte di soia, di riso, di avena, di mandorla e chi più ne ha più ne metta, ma sempre facendo attenzione ad un piccolo dettaglio. Il latte oltre a dare consistenza cremosa a dei mix altrimenti troppo acquosi è anche una fonte di proteine: quindi se volete cambiare tipo di latte attenti o a sceglierne uno che sia comunque proteico oppure aumentare la quota di questo macronutriente negli altri pasti, come ad esempio la cena. Scendere troppo con le proteine infatti vuol dire perdere muscoli e, dunque, ridurre l’efficienza del proprio metabolismo.

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