I segreti della pesca spinning

Chiunque abbia iniziato a praticare la pesca spinning sa che deve affrontare più di una giornata a secco, anche se fa pratica e ha la licenza da anni e se ritiene di non sbagliare nulla dal punto di vista tecnico. Non è strano che nella pesca spinning contino alcuni fattori.

Anzitutto l’orario della pesca: quando si pratica lo spinning la cosa migliore da fare è trasformarsi in predatori. È un po’ triste dirlo, ma l’uomo sta al vertice della catena alimentare, se sta cercando un pesce anche solo per divertimento, deve attendere che anche questi si sia messo in movimento per l’esatto motivo. Nessun animale caccia a caso. In genere la preda viene seguita quando esce per mangiare o per accudire la prole. Con i pesci è lo stesso: bisogna pescare nei momenti in cui i predatori sono molto attivi, e non a caso la pesca spinning contempla la caccia di pesci molto voraci. La mezza mattinata di norma viene considerata l’ideale.

Poi bisogna scegliere un bel posto. Le campagne e le coste italiane offrono delle buone zone dove pescare, gli appassionati lo sanno. Ma se si sceglie un posto a prescindere poco pescoso, si finirà per avere comunque magre soddisfazioni. I posti ideali sono quelli dove i torrenti, in seguito ad anse o dislivelli molto più dolci, creano delle pozze dove vi sono diverse correnti e dove si creano delle piscine di media profondità. I pesci tendono a vivere dove possono avere una possibilità di nascondersi, per poi uscire a cacciare.

Bisogna possedere una buona tecnica. Durante lo spinning, cioè il movimento circolare, occorre spesso diversificare l’attacco, alternando la velocità, rallentando per fare in modo che l’esca artificiale ad esempio vada già a fondo. Oppure continuare a farla scorrere, in modo veloce, come se stesse fuggendo.

La differenza la fa l’attrezzatura

La qualità dell’attrezzatura da pesca spinning è fondamentale. Le canne da pesca spinning non sono canne normali. Si contraddistinguono per il fatto che sono più corte, robuste,a ditte ad ambienti acquitrinosi spesso infestati dalla vegetazione. La lenza è normalmente più resistente, e non si utilizzano gli ami o i piombini. Il fascino della pesca spinning è proprio nell’utilizzo dell’esca artificiale. La qualità di queste ultime non può essere sottovalutata: delle esche artificiali realistiche specificamente pensate per la tipologia di pesce d’acqua dolce fanno la differenza.

Affinare la tecnica di recupero

In sostanza, quando si va a pesca spinning, non bisogna mai smettere di affinare la tecnica, avendo la pazienza di rallentare, velocizzare, evitare il recupero dell’esca, per ingannare i pesci. Bisogna spendere un po’ nell’equipaggiamento, ma senza cedere alle lusinghe della pubblicità. È vero – come detto sopra – che le esche artificiali fanno la differenza, ma i pesci non sono animali stupidi: escono allo scoperto per predare e non si lanciano all’assalto a tutte le ore del giorno. Per imparare altre tecniche o comunque carpire i segreti, si possono certamente seguire dei corsi o dei video online, o iscriversi a forum e blog.

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