Al pari di tutti i movimenti sociali l'Ambientalismo è una forma di azione collettiva che si propone di trasformare radicalmente, col pensiero e con l'azione, taluni aspetti culturali e comportamentali di una società umana: nel suo caso quelli che attengono ai rapporti tra l'umanità contemporanea e l'ambiente naturale. Si tratta di un fenomeno planetario che si presenta sotto forme e orientamenti anche molto differenti tra loro, ma accomunati tutti dalla convinzione che la natura vada difesa dall'eccesso di potere che l'uomo con la scienza e la tecnologia moderna ha acquisito su di essa.

Come fenomeno culturale e associativo esso affonda le radici nella seconda metà dell'ottocento, quando si levano le prime voci allarmate sul crescente degrado ambientale provocato dalla dilagante civiltà industriale e inziiano a sorgere associazioni di conservazione dell'ambiente. Tra i primi pensatori amebientalisti va ricordato il geografo e diplomatico americano George Perkins Marsh, autore nel 1864 di un libro in cui si documenta la crescente distruzione della natura e si afferma l'esigenza di rispettare, restaurare, conservare l'ambiente e gli equilibri naturali.

Un anno dopo nasce in Inghilterra la Commons, Open Spaces and Footpaths Preservation Society, la più antica associazione ambientalista, tuttora esistente, seguita nel 1892 dallo statunitense Sierra Club. In questi anni negli Stati Uniti, con la conclusione della marca a Ovest e la fine della "frontiera", nasce una nuova consapevolezza del carattere limitato delle risorse naturali. Il presidente Theodore Roosevelt nomina segretario all'ambiente il conservazionista Gifford Pinchot, sostenitore dell'esigenza di distribuire più equamente le risorse naturali, tenendo anche conto dei diritti delle generazioni future; e intanto si fa luce un orientamento più radicale, come diremmo oggi, ecocentrico, il cui maggiore esponente, John Muir, dichiara che i diritti della natura sono pari a quelli degli uomini. In Italia i primordi dell'Ambientalismo si hanno con la nascita nel 1875 della Società zoofila piemontese per interessamento di Giuseppe Garibaldi, e nel 1898 dell'Associazione pro montibus. Agli inizi del Novecento, nasce in Svizzera la Lega Svizzera per la protezione della natura e nello stesso tempo, in Italia, sorgono l'associazione per i paesaggi e i monumenti pittoreschi italiani e la Lega per la protezione dei monumenti nazionali. (vedi voce ambientalismo, in Enciclopedia Utet, Aggiornamento 1997).