La miglior dieta per la stipsi

La miglior dieta contro la stipsiL’appuntamento con il gabinetto è una di quelle tipiche cose che cambiano da persona a persona: ma se solitamente si è piuttosto regolari, cosa fare se inizia a verificarsi qualche intoppo?

Miglior dieta per la stipsi, panoramica

Magari tutto è iniziato dopo una terapia antibiotica od un periodo in cui si è stati a lungo lontani da casa propria e si è cambiato alimentazione. Nel primo caso dei fermenti lattici potrebbero essere sufficienti a risolvere il problema, nel secondo invece potreste avere bisogno della miglior dieta per la stipsi possibile per rimettervi in carreggiata. Cominciamo dalle basi, cioè da quello che viene sempre dimenticato dai più: vi state idratando? Infatti un apporto insufficiente di acqua non consente un transito ottimale del materiale digerito, creando sintomi anche fastidiosissimi, spesso accompagnati da piccoli crampi. L’acqua è importante anche per un altro motivo: in qualsiasi dieta per la stipsi si consiglia di incrementare l’assunzione di fibre ed è vero – 30 grammi al giorno almeno – ma se conseguentemente non si bevono almeno due litri/die tutte le fibre ingerite rischieranno di creare un vero e proprio “ingorgo”, peggiorando paradossalmente la stitichezza. Le fibre infatti hanno il potere di assorbire i liquidi presenti nell’intestino permettendo così di ottenere un doppio effetto: da un lato si aumenta la massa fecale (e dunque si facilita l’evacuazione) e dall’altro, indirettamente, aumentando la massa fecale si aumenta la velocità di transito intestinale. Ma non basta cominciare ad ingurgitare moltissime fibre da un giorno all’altro: in una  dieta per la stipsi ragionevole questo percorso andrà svolto in maniera graduale.

Fibre insolubili, movimento e cibi da evitare

Se infatti si esagera con le fibre e non si è abituati otterremo meteorismo, gonfiore e coliti: tutte cose che non dovrebbero comparire in chi comincia una miglior dieta per la stipsi. Esistono poi dei cibi che favoriscono particolarmente l’evacuazione, essi sono: prugne secche, kiwi, zucchine, carciofi, crusca – attenzione, andateci piano con questa! – fichi, legumi. Appena svegli, può essere utile bere a digiuno un bicchiere di acqua appena tiepida, questo infatti favorirebbe la peristalsi. Vi diciamo anche qualcosa che a volte si tralascia di specificare quando si consiglia una dieta per la stipsi: l’importanza del movimento. Fare dell’attività fisica infatti contribuirà al vostro benessere anche da questo punto di vista, viceversa una vita eccessivamente sedentaria costituirà un deciso ostacolo alla vostra regolarità intestinale: tipico è il caso di quando si sta a letto malati per qualche giorno, vi è mai capitato? Ci sono infine dei particolari alimenti che chi soffre di stitichezza dovrebbe cercare di evitare, o quantomeno consumare in modo molto misurato. Tra di essi troviamo: riso, limoni, mele, mirtilli, nespole, fragole, yogurt, carote crude, thè. Un ultima curiosità riguarda infine le banane. Quelle verdi, poco mature, vanno benissimo se siete stitici poiché il tipo di amido che contengono è poco digeribile e aumenta il volume delle feci. Quelle mature, invece, sono in grado di tamponare una diarrea anche moderatamente severa. Occhio dunque al grado di maturazione di questo frutto, che può avere effetti diametralmente opposti.

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