Le proprietà del miele

Le proprietà del miele

Fin dai tempi più antichi l’uomo si nutriva di miele e aveva per le api un religioso rispetto. Nella Grecia e nella Roma antica il miele fu largamente usato ed entrò in un buon numero di ricette culinarie. Gli antichi pensavano, non erroneamente, che l’uso del miele costituisse un elisir di lunga vita e molti autori hanno citato, casi di longevità e di florida salute ad età avanzata nei grandi consumatori di miele, come Zenone, Pitagora, Ippocrate, Celso ed altri.

Nell’epoca feudale lo zucchero bianco importato dall’Arabia cominciò a sostituire il miele e cosí, nel corso dei secoli, esso fu trascurato senza essere tuttavia abbandonato del tutto nell’arte culinaria e nella preparazione di pasticcini e confetture. Solo agli inizi del ‘900 i fisiologi, i medici e i dietologi misero in evidenza la necessità dei carboidrati nella alimentazione e stabilirono l’alto valore energetico del miele, che fu di nuovo largamente utilizzato. Ci si rese quindi conto del valore alimentare e della digeribilità di questo prodotto. Concludendo, se si getta uno sguardo retrospettivo sull’evoluzione del consumo del miele attraverso le varie epoche, ci si rende conto che in realtà il miele non è mai stato apprezzato nel suo giusto valore e le sue qualità energetiche non sono mai state prese in considerazione. Il motivo è dovuto al fatto che il miele è sempre stato considerato soltanto un surrogato dello zucchero, mentre A e una cosa ben diversa; infatti lo zucchero, per la sua assimilazione impone all’organismo un laborioso processo di digestione, il miele al contrario è per la maggior parte composto di zuccheri direttamente e facilmente assimilabili che l’organismo distribuisce a tutti i muscoli o mette preziosamente in riserva.

Composizione del miele

All’analisi chimica il miele risulta composto da acqua (20%), idrati di carbonio (80%) sotto forma di glucosio e fruttosio, mannite, destrine, sostanze grasse, vitamine e sali minerali che gli conferiscono le sue particolari proprietà alimentari. Per la presenza di glucosio è piú rapidamente assimilabile dello zucchero comune e consente un minor aumento della glicemia. Cento grammi di miele conferiscono in media 309 calorie, 0,76 grammi di protidi, 74,64 grammi di glicidi.

Proprietà ed usi del miele

Il miele può presentarsi semiliquido o denso, con colorazione variabile e sapore diverso a secondo dei fiori da cui è stato ricavato. Si distinguono vari tipi di miele: di acacia di arancio, di tiglio, ecc. Il miele italiano, soprattutto quello di acacia, è ottimo e salutare ed ha alte proprietà nutritive che lo rendono particolarmente consigliabile e preferibile agli altri dolcificanti per le persone anziane, i convalescenti, i bambini e gli sportivi. Usato con pane e burro rappresenta un’ottima colazione energetica; sciolto nel latte caldo, specie nella stagione invernale, costituisce una squisita bevanda con proprietà emollienti delle prime vie respiratorie, è particolarmente indicato nei casi di tosse o raucedine. Il miele esercita, inoltre, una benefica azione sulle funzioni epatiche ed è indicato nei casi di stitichezza. Ha, inoltre, potere antifermentativo e antisettico. L’uso del miele non presenta particolari controindicazioni e anche al diabetico può essere consentito un uso assai moderato in sostituzione dello zucchero. È tuttavia necessario controllarne il consumo nei casi di obesità, ulcera gastroduodenale, gastrite.

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