Preparare un buon caffè con le cialde compatibili Lavazza

Preparare un buon caffè con le cialde compatibili Lavazza

Le combinazioni possibili tra le origini dei chicchi di caffè di tutti i continenti si possono personalizzare e adattare all’umore, all’effetto desiderato di tonico risveglio o di pausa consolatoria. Un gesto fondamentale per ottenere un buon caffè consiste nel macinare la quantità di chicchi necessaria ogni qualvolta se ne voglia preparare. Abituarsi a tale pratica porta a una conoscenza maggiormente approfondita del prodotto. Il miglior macinino per la preparazione del caffè casalingo è a mano, versione moderna del tradizionale attrezzo con macine di ferro, oggi in acciaio. Si macinano i chicchi e si ripassa la grana ottenuta più volte, per ottenere la polvere di caffè più adatta al metodo d’infusione: grossa per il caffè filtro, media per la caffettiera moka e fine per la macchina espresso. Il macinino a mano preserva meglio il complesso di aromi, la macinatura lenta non riscalda il caffè e gli oli aromatici volatili resistono intatti in tana.

ln questa fase, la macchina automatica per caffè espresso casa soccorre i pigri e gli auto-macina il caffè con mole in ceramica, non so regola direttamente e, in alcuni casi, adatta in automatico il grado di macinatura al tipo di caffè scelto (espresso, medio, lungo) e alla miscela o origine usata. È possibile torrefare in casa i chicchi di caffè, assecondando il gusto personale. È necessario possedere un tostino, reperibile in commercio, riproduzione in piccolo macchina tostatrice a convenzione d’aria di un’azienda di torrefazione. I tostini familiari arrostiscono circa 150 grammi di caffè verde per volta: si possono impostare timer e termometro incorporati stabilendo il tempo e il grado di torrefazione desiderata: il caffè danza in convenzione d’aria calda, non tocca mai le parti calde dell’elettrodomestico e risulta cotto in modo omogeneo, privo di punti neri indice di bruciatura. Avere a disposizione caffè tostato in casa propria da far affinare fino all’emergere del complesso aromatico e degli oli, è da veri snob.

Come scegliere la miscela giusta di caffè

Dopo aver praticato l’assaggio del caffè e aver individuato le caratteristiche che preferiamo nel nero infuso, possiamo scegliere le origini da consumare singole o proporzionate in miscela. Possiamo optare per preparare il caffè con cialde originali oppure, per risparmiare qualcosa, scegliere cialde compatibili Lavazza o Nespresso. La pratica, errori compresi, vale più delle parole e per iniziare forniamo una piccola guida, utile per un’idea generale delle maggiori caratteristiche di alcuni caffè tra i più conosciuti. La suddivisione è per zona geografica di produzione:

  • AMERICA CENTRALE E AMERICA LATINA – grandi classici Guatemala Antigua, Guatemala, Costarica, Columbia, Panama Caffè dotati di buon corpo e notevole acidità, sono molto profumati. Si consumano come singole origini.
  • AMERICA CENTRALE E AMERICA LATINA – piccoli classici Messico Chiapas, Brasile Cerrado, Bolivia, Salvador, Honduras, Nicaragua, Perù Offrono dolcezza anche torrefatti al grado scuro. Sono dotati di eccellente corpo, acidità ed equilibrio. Ottime basi per le miscele.
  • AFRICA Kenya, Etiopia Sidamo, Tanzania, Congo Nelle Arabiche domina il sentore vinoso, abbastanza acido. Si avvertono note di fiori e frutta. I Robusta sono corposi, gradevolmente amari e colmi di sentori di cioccolato. Entrambe le varietà rendono complesse e migliori le miscele. Sono aggiunti in percentuale moderata.
  • INDONESIA Papua Nuova Guinea, Sumatra Mandheling, Sutawesi, Timor, caffè del Pacifico sono ricchi di corpo e per la maggior parte di poca acidità. Suonano toni profondi, sono caffè di base, che arricchiscono e caratterizzano le miscele e si sposano facilmente alle origini di ogni luogo del mondo.
  • INDIA Odiati Monsooned, Malabar. Il capo è sciropposo, di acidità minima, per dare corpo e originalità alle miscele.

Il caffè si consuma come origine e come miscela di origini di una singola varietà o di varietà diverse.

Di seguito, qualche utile esempio di miscela per preparare un caffè filtro; le misure indicano la suddivisione in quarti, ricordiamo che la macinatura richiesta è di grana grossa, la tostatura chiara.
– Per ottenere un caffè di corpo medio e con sentori di cioccolato, ottimo di mattina, mescolate 1 parte di Indonesia e 3 di Messico Chiapas o Guatemala Huehuetenango. Unite 1 parte di Guatemala Antigua, 1 di Honduras. 1 di Colombia Supremo e 1 di Indonesia e avrete un eccellente caffè di corpo, leggermente affumicato.
– Note di cioccolato, buon corpo e acidità media sono il risultato dell’unione di 2 par-ti di Colombia Supremo, 1 di Guatemala Antigua Pastores e 1 di Indonesia.
– Fine acidità leggerezza e note di ribes nero volatilizzano dalla tazza composta di 1 parte abbondante di Sumatra e 1 scarsa di Etiopia Sidarnik – 3 parti di Indonesia e 1 di Costarica è una miscela di medio corpo, piacevole, pulita.

Esempi di miscele per caffè espresso

Si preparano con polvere fine di chicchi tostati in diverso grado. Le ricette indicano gli ingredienti in percentuale.
– Un espresso profondamente aromatico si ottiene unendo le seguenti percentuali di caffè di origine: 40% Sumatra Mandheling; 20% Indonesia; 15% Colombia; 15% Etiopia Sidamo; 10% Indian Monsooned.
– Per un espresso in eccellente stile italiano le percentuali sono: 40% Brasile Sanlos; 30% Indonesia; 20% Panama; 10% Costarica
– In stile italiano, ma di maggior carattere: 35% Brasile Sanlos; 35% Indonesia: 20% Etiopia Sidamo; 10% Guatemala Antigua Pastores.
– Per ottenere una buona acidità in una tazza di espresso usiamo: 40% Brasile Santos; 30% Indonesia; 20% Etiopia Sidamo; 10% Kenya AA.
– Per un espresso piuttosto dolce, privo di sentori di acidità questa è la miglior ricetta: 25% Guatemala Antigua Pastores; 25% Costarica; 25% Colombia; 25% Indonesia.

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