Ritardo aereo: consigli per rimborso

Come ottenere il rimborso per il ritardo aereoCapita, di frequente, che alcune compagnie aeree non prendano in considerazione il rimborso per ritardo aereo, nascondendosi dietro scuse banali e poco concrete. Addirittura, è successo che alcune compagnie abbiano letteralmente scaricato la colpa sul cliente, dichiarando inammissibile il ricorso, perché presentato dopo due anni dall’incoveniente. Fortunatamente, il tutto è stato respinto dai tribunali, in quanto è possibile ottenere il rimborso per ritardo volo anche dopo sei anni.

E’ evidente che le compagnie aeree sono sottoposte a regolamenti ben precisi con norme rigide e molto severe da rispettare e, in caso di trasgressione, sono soggette a penalizzazioni. Purtroppo però, la maggior parte dei viaggiatori, non presta particolare attenzione ai regolamenti e, in caso di episodi spiacevoli, non sa come muoversi e a chi rivolgersi per inoltrare la richiesta di rimborso del volo aereo. Per “ovviare” a tali problemi, è possibile affidarsi a siti online specializzati, come ad esempio www.flycare.eu  che, grazie ad uno staff competente e a una consolidata esperienza nel settore, lavora la pratica di rimborso ritardo aereo a costo zero. Il “portale” ha come scopo quello di rendere più facile l’iter per il viaggiatore nell’ottenere il rimborso, informando gli stessi sui propri diritti e sulle varie indennità economiche per i disagi subiti. La nota positiva è che il viaggiatore, una volta compilato l’apposito modulo per il rimborso e dopo aver appurato l’entità dei danni subiti, non deve sborsare neanche un centesimo fino a pratica conclusa. Sarà la stessa compagnia aerea a pagare tutti gli eventuali indennizzi sia al viaggiatore che a Flycare.

La pratica del “code-sharing”: è previsto il rimborso?

Come già accennato, sempre di più sono i viaggiatori che sono soggetti a spiacevoli eventi, ad esempio ritardi e cancellazioni di voli aerei, restando praticamente “a piedi”, senza conoscere i propri diritti e le modalità per inoltrare un’istanza di rimborso. Spesso, si verifica che la compagnia aerea stipuli accordi di partnership a scopi commerciali, come quelli di “code sharing”. In pratica, questo tipo di accordo è fondato su due contratti differenti: uno tra il vettore contrattuale, responsabile della commercializzazione del servizio, e il vettore operativo, responsabile del trasporto; l’altro, invece, tra il passeggero e la compagnia aerea. Quindi compaiono tre figure: il vettore contrattuale, quello operativo e il passeggero. Il code-sharing dà ai vettori la possibilità di offrire un servizio verso altre destinazioni che non figurano nelle normali rotte operate dalle varie compagnie aeree. In questo caso, il vettore contrattuale, prima di emettere il ticket, ha l’obbligo di informare il viaggiatore riguardo la possibilità che il trasporto aereo potrebbe essere effettuato da un vettore diverso da quello riportato sul ticket. Se non viene fornita questa informazione, il viaggiatore può chiedere la risoluzione contrattuale e ha diritto al risarcimento del danno e al rimborso del biglietto.

Perché affidarsi a Flycare

Se avete problemi di ritardo aereo oppure il vostro volo è stato cancellato e non sapete presso quale ufficio rivolgersi, la soluzione ideale è affidarsi al team di professionisti di Flycare. Lo staff vi guiderà, passo dopo passo, dirigendo l’intera pratica, senza alcuna spesa di anticipo, ricavando il maggior rimborso possibile nel tempo più breve. In caso di esito positivo, l’importo dovuto verrà direttamente versato sul conto corrente del cliente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *