Roditori: tipologie e caratteristiche

caratteristiche e tipologie di roditoriI roditori rappresentano l’ordine di mammiferi di gran lunga il piú vasto di tutta la classe, diffuso su tutta la Terra con un altissimo numero di generi e specie e con un incalcolabile numero di individui presenti in ogni ambiente, dalle zone equatoriali a quelle polari, dalle pianure alle montagne anche a 6000 m. di altitudine.

Questa ricchezza di forme è relativamente recente perché nelle ere geologiche passate i roditori furono assai molto numerosi. E’ risaputo infatti che i rodiroti secondo un ordinamento tassonomico classico, sono ripartiti nei 2 sottordini dei Duplicidentati e dei Simplicidentati o Semplicidentati, il primo dei quali assai modesto d’ampiezza, il secondo vastissimo.

Come sono fatti i roditori?

Poiché le affinità fra i 2 sottordini sono poco strette nelle più recenti classificazioni essi vengono considerati separatamente come 2 ordini distinti, riservando ai soli Simplicidentati il nome di roditori mentre i Duplicidentati sono detti Lagomorfi. Qui, in considerazione del fatto che l’ordinamento classico dei roditori è ancora il piú noto, ad esso ci si attiene. I roditori annoverano specie di taglia piccola o media, variabile fra i 10 cm. circa del topolino delle case ai 120 cm. del capibara, il piú grande fra tutti i roditori.

  • Variabilissima è anche la forma, da agile e snella a tozza e massiccia. La testa, in rapporto alle dimensioni del corpo, può essere molto piccola o molto grande; il collo in genere è breve.
  • Gli arti hanno forma e dimensioni diverse e soprattutto i posteriori possono essere molto lunghi. Il numero delle dita varia da 3 a 4 a 5; le unghie sono conformate ad artiglio oppure trasformate in zoccoletti. La coda può essere ridottissima, quasi un moncone, oppure essere lunghissima, talvolta prensile, o trasformata in organo propulsore per il nuoto ed in tal caso presenta una notevole compressione o depressione.
  • Gli occhi sono di dimensioni assai varie secondo le specie; il padiglione auricolare può essere assente oppure assumere uno sviluppo notevole. Il mantello può essere composto di peli soffici e sericei oppure di aculei assai grossi e rigidi; non mancano anche R. del tutto sprovvisti di rivestimento peloso. La coda può essere rivestita di pelame, ma più spesso sono presenti squame di varia grandezza e consistenza. La pelle contiene numerose ghiandole acinose, piú abbondanti nella regione anale e genitale.
  • Le mammelle variano da 2 a 12 paia e sono poste in posizione pettorale ed addominale. Il carattere di maggior rilievo nell’organizzazione dei roditori è dato dalla dentatura e dall’uso che questi animali fanno dei denti, adoperati non solo per assumere e triturare il cibo ma anche per compiere lavori diversi e come potenti mezzi di offesa e di difesa.
  • La dentatura dei roditori è incompleta per la costante mancanza dei canini; in conseguenza di ciò esiste un vasto intervallo (diastema) tra incisivi e molari. Gli incisivi sono presenti in numero di 2 o 4 nell’arcata mascellare e costantemente in numero di 2 in quella mandibolare. Possono essere rivestiti di smalto solo alla faccia anteriore o anche a quella posteriore. Poiché ad essi è devoluto il massimo lavoro, gli incisivi sono a crescita continua, per compensare l’usura cui vanno incontro, ed assumono forma di scalpello con bordo assai tagliente. I premolari, talvolta assenti, ed i molari, sempre in numero modesto, possono essere a crescita definita o continua e possono essere provvisti oppure privi di radici.
  • La muscolatura connessa all’apparato masticatorio è molto forte ed in particolare i masseteri sono sviluppatissimi. La mandibola, per la sua particolare struttura, è in grado di compiere movimenti in ogni direzione ed in certi casi la sua metà destra è capace di limitati spostamenti indipendentemente dalla metà sinistra e viceversa. Lo stomaco è generalmente semplice. L’intestino cieco manca solo nei ghiri.
  • L’utero è duplice e si ha una placentazione discoidale con placenta decidua. I testicoli sono alloggiati nella cavità addominale e scendono nel sacco cremasterico solo durante il periodo riproduttivo. Tra gli organi di senso il più sviluppato è senza dubbio l’olfatto, seguito dall’udito e dal tatto.

Caratteristiche comportamentali dei roditori

I roditori presentano una grande variabilità anche in rapporto alla locomozione. Si hanno roditori buoni camminatori, trottatori, corridori, saltellatori e saltatori di terra, arrampicatori arborei lenti o rapidissimi, scalatori di rocce agilissimi; altri roditori possono, grazie ad una duplicatura cutanea funzionante come un patagio, librarsi nell’aria; altri sono abilissimi scavatori; altri ancora sono nuotatori e tuffatori assai abili. I roditori sono presenti in tutti gli ambienti terrestri. Hanno abitudini generalmente gregarie, ed essendo estremamente prolifici, spesso sono obbligati, dall’aumentare della loro consistenza numerica, a compiere lunghe migrazioni a carattere alimentare. Alcune specie sono cosmopolite.

I roditori hanno indole vivace, a volte anche battagliera, nonostante le loro capacità intellettive siano assai scarse. Notevolissime in essi le attitudini ereditarie (costruzione di ricoveri complicatissimi, accumulo di provviste per la cattiva stagione, ecc.). Fra i roditori alcuni cadono in letargo. L’importanza dei roditori è enorme, sia rispetto all’economia umana che a quella della natura. Durante le migrazioni trofiche, cui di tanto in tanto talune specie vanno soggette, interi distretti territoriali possono venir devastati, privati come vengono di tutta la vegetazione erbacea; danni siffatti possono provocare ad esempio le arvicole e danni analoghi determinano i conigli selvatici. Piú ingenti ancora sono quelli imputabili alle diverse specie di ratti che, diffuse in tutto il mondo, distruggono costantemente quantità enormi di derrate alimentari o di prodotti industriali di ogni genere; inoltre i ratti possono essere vettori di pericolose malattie, quali la peste bubbonica ed altre epidemie.

Tuttavia l’uomo trae anche vantaggio dai roditori, che gli forniscono carne di buon sapore e nutriente. I conigli, ad esempio (ed anche le cavie), sono allevati a questo scopo in tutto il mondo. Diversi roditori forniscono pellicce talvolta pregiatissime, come quelle dei cincilla, oppure modeste ma di largo impiego, come quelle dei conigli; di questi e di altre specie selvatiche si usa il pelo anche per la preparazione di feltri o di filati atti alla tessitura; ad esempio le cosiddette lane d’angora si ottengono dal pelo di particolari razze pregiate di conigli.

Rispetto all’economia della natura i roditori svolgono un’azione positiva rappresentando essi una fonte immensa di nutrimento per parecchi vertebrati, Rettili, Uccelli e Mammiferi per molti dei quali il problema della sopravvivenza, senza roditori, sarebbe assai arduo da risolvere. Già si è accennato all’ordinamento tassonomico dei roditori, con la ripartizione in 2 sottordini o lo smembramento in 2 distinti ordini. Qualunque valore si voglia dare ai 2 raggruppamenti essi si distinguono in base a questi principali caratteri. I Duplicidentati, o Lagomorfi, posseggono, nell’arcata mascellare, oltre ai 2 grandi incisivi a scalpello, 2 altri piccoli incisivi rivestiti di smalto anche alla faccia posteriore; la presenza dei 4 incisivi è facilmente rilevabile per la profonda fenditura del labbro superiore (detto labbro leporino) che lascia scoperti questi denti anche quando l’animale tiene la bocca chiusa. Tutti i denti, compresi i molari, sono a crescita continua. Durante la masticazione la mandibola viene spostata da destra a sinistra e viceversa. Nei Duplicidentati inoltre la clavicola è assente oppure rudimentale; la tibia e la fibula sono parzialmente fuse; gli arti anteriori sono pentadattili mentre i posteriori, per l’assenza dell’alluce, sono tetradattili. I Duplicidentati sono rappresentati da 10 generi e da un numero relativamente basso di specie, talune delle quali, tuttavia, annoverano un numero altissimo di individui. Fanno parte dei Duplici-dentati 2 sole famiglie: Ocotonidi e Leporidi, quest’ultima assai piú importante della prima. Agli Ocotonidi appartiene il solo genere Ochotona, con alcune specie dette lepri fischianti o picas, presenti in America, Asia ed Europa. Dei 9 generi dei Leporidi si ricordano Lepus, che con almeno 200 specie e sottospecie è diffuso ovunque ad eccezione dell’America meridionale e dell’Australia, ed Oryctotagus, cui appartengono i conigli selvatici da cui sono discesi, mediante addomesticamento praticato nell’Europa meridionale durante il Medioevo, i conigli domestici, poi differenziatisi in numerosissime razze. I Simplicidentati, o roditori propriamente detti, sono caratterizzati dalla presenza di 2 soli incisivi nella mascella; essi inoltre posseggono spesso tasche guanciali di varia ampiezza, comunicanti con la cavità orale mediante una fessura ed utilizzate per accumularvi temporaneamente il cibo raccolto in gran fretta e in gran quantità durante le razzie.

Tipologie di roditori

Ai Simplicidentati appartengono 344 generi ed un numero di specie superiore a quello degli altri Mammiferi ed a distribuzione praticamente cosmopolita; la consistenza numerica di talune specie è veramente incalcolabile. I Simplicidentati sono ripartiti nei 3 gruppi degli Sciuromorfi, dei Miomorfi o Topiformi e degli Istricomorfi, cui è ascritto un numsiio elevato di famiglie. I caratteri anatomici più salienti degli Sciuromo sono: mancanza della dilatazione nel canale sottorbitale, clavicole complete, fibula separata dalla tibia. Appartengono a questo gruppo numerosi generi fra i quali si citano solo i piú importanti: Sciurus (scoiattoli), Marmota (marmotte), Cynomys (cani della prateria), Castor (castori). I Miomorfi, che sono il gruppo piú vasto dei roditori, sono caratterizzati da una varia dilatazione del canale sottorbitale; la tibia è unita alla fibula. I generi più importanti sono: Cricetus (criceto), Nesomys (nesomio), Lemmus (lemming), Arvicola (arvicola), Microtus (topo campagnolo), Apodemus (topo selvatico), Rattus (ratto), Mus (topolino delle case), Glis (ghiro). Il gruppo degli Istricomorfì è caratterizzato da un canale infraorbitale grande, dalla fibula separata dalla tibia e dalla presenza di un paio di premolari per ogni mascella. I generi importanti sono: Hystrix (istrice), Erethizon (ursone), Cavia (cavia), Dasyprocta (aguti), Chinchilla (cincilla), Myocastor (nutria). Il sottordine dei Simplicidentati ci è noto, allo stato fossile, dal Paleocene in America ed in Europa e, fin dall’origine, contiene tutti i caratteri propri dei roditori, anche se piú primitivi. Esso, quindi, non presenta un grande interesse dal punto di vista paleontologico e stratigrafico, benché qualche ramo abbia dato forme aberranti, sia cornute, come Epigaulus (Miocene), sia gigantesche, come Castoroides (Pleistocene), dalle dimensioni di un orso. Il secondo sottordine, Duplicidentati, compare nell’Eocene superiore in America Settentrionale ed in Mongolia e si diffonde nel Pliocene superiore, ma già forse anche nel Miocene, in Europa dove i suoi rappresentanti giocano un importante ruolo nella fauna di steppa del Quaternario nord-europeo.

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