Tipi di germi

 

Tipi di germi

Alcuni germi si comportano come minuscoli predatori o parassiti mentre per altri vige il motto ‘dividi a conquista’.

Batteri

I batteri sono forme di vita terrestre tra le più antiche: alcuni reperti fossili che documentano la presenza di questi organismi unicellulari risalgono a 3-5 miliardi di anni fa. I batteri sopravvivono ovunque, e prosperano anche a temperature estreme. Il loro ambiente ideale, però, è il tepore del corpo umano. Soltanto l’1% dei batteri noti è dannoso per la nostra specie, ma alcuni, sono tristemente famosi: lo steptococco, Escherichia coli, il botulino, per fare soltanto qualche nome. I batteri buoni aiutano piante e animali a estrarre i principi nutritivi dagli alimenti e dal terreno. Le cellule batteriche non sono dotate di nucleo isolato da pareti: hanno un semplice nucleotide con un cromosoma che contiene un solo filamento di DNA a formare un circolo chiuso. Un esempio sono le carie dentali: è proprio vero: i ceppi batterici che colonizzano la cavità orale, per esempio Lactobacillus acidophilus, si nutrono di zuccheri e rilasciano acido lattico. Se non spazzoliamo regolarmente i denti, l’acido corrode lo strato minerale superficiale, creando la cavità infetta, cioè la carie.

La struttura del batterio

Un batterio è composto dalle seguenti parti:

  • Flagelli. Si tratta di formazioni simili a fruste che agevolano la propulsione del batterio dell’ambiente.
  • Granuli di riserva. Le cellule procariote non dispongono di organelli avvolti nelle membrane, sono i granuli a conservare i nutrienti per l’utilizzazione futura.
  • Fribre e pili. Tubi proteici che si dipaertono dal corpo cellulare per favorirne la fissazione alle superfici e l’interazione con altri microorganismi.
  • Citoplasma. Il contenuto della cellula fluttura all’interno del citoplasma, una gelatina composta da acqua, sali e molecole organiche.
  • Granuli di riserva. Le cellule procatiote non dispongono di organelli avvolti nelle membrane; sono i granuli a conservale i nutrienti per l’utilizzazione futura.
  • Nucleotide. Non è presente una membrana nucleare vera e propria: ne fa le veci questa matassa costituita da un filamento superavvolto di DNA circolare.
  • Citoplasma. Il contenuto della cellula fluttura all’interno del citoplasma, una gelatina composta da acqua, sali e molecole organiche.
  • Ribosomi. I ribosomi sono fabbriche di proteine per le cellule batteriche procariote; nelle cellule eucariote, svolgono la stessa funzione.

I funghi

I biologi hanno identificato soltanto 100mila specie di funghi, ma si pensa che ne esistano milioni. La maggior parte sussiste come microscopica rete di cellule, che formano colonie talmente imponenti da risultare visibili a occhio nudo; per esempio, sulla superficie di cibi in putrefazione, sul legno marcio, o come affascinanti frutti dei miceli, i funghi dei boschi. Le cellule fungine crescono in strutture tubolari allungate dette ‘ife’, che tendono a diramarsi e a interconnettersi. Gli umano hanno imparato molto tempo fa a sfruttare i miceti per la fermentazione di bevante e alimenti (lieviti) e per creare farmaci salvavita (penicillina). Alcuni funghi, però, possono causare eruzioni cutanee, allergie o patologie polmonari anche croniche. Un esempio sono le infezioni micotiche. Un fungo noto come Tinea prospera nell’ambiente caldo-umido rappresentato dalla pelle umana. Se non trattato, si sviluppa rapidamente in colonie, determinando irritazione e infiammazione della cute sottostante. Il fungo che ama gli spazi interdigitali dei piedi si chiama Tinea pedis e causa prurito, secchezza e screpolature.

Struttura cellulare di un lievito

  • Gemma del lievito. Lieviti quale Saccharomyces cerevisiae (che si trovano nel pane, nel vino e nella birra) si riproducono per gemmazione asessuata.
  • Nucleo. La cellula dei lieviti è eucariota: ha il nucleo e gli organelli collegati da una membrana cellulare, mentre il DNA è a stretto contatto con il nucleolo. Alcuni funghi hanno nuclei multipli.
  • Anello di septine. Questo anello proteico si forma durante la citocinesi, quando il citoplasma della cellula madre di lievito si suddivide.
  • Microtubo. Struttura proteica costituita da tubuline, che controlla il movimento degli organelli e la crescita e gemmazione cellulare.
  • Fimbrie. Microscopici peli sulla superficie di una cellula lievito, che non aiutano il movimento. I funghi, invece, crescono, si riproducono e si diffondono.
  • Mitocondri. I mitocondri sono le centrali energetiche della cellula lievito, e trasformano i nutrienti in energia per alimentare la crescita e la riproduzione cellulare.

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