Una rivoluzione all’insegna del benessere

Quando si è giovani si ha poco tempo per pensare a star male. I malesseri non ci sono, il fisico sta solo bene e l’organismo sembra poter resistere a tutto gli strapazzi dell’età giovanile. E’ facile fare la vita movimentata: uscire spesso, dormire poco, esagerare con l’alcool e con il fumo, darci dentro col cibo spazzatura, prendere freddo e fare attività stancanti senza adeguato riposo. Ma appunto si è giovani e non si fa attenzione a tutto ciò. A volte da ragazzi non si ha nemmeno tempo di sedersi a cenare. Spesso basta la mensa universitaria o ancora un panino da McDonalds o un tramezzino al bar. Basta girare l’angolo di una via e nelle nostre città puoi sempre trovare qualcosa da mettere sotto i denti, in poco tempo, giusto per tamponare il senso di fame.

I menu di questi punti di ristoro sono spesso all’insegna del cibo più scadente, presentato con immagini che solleticano il piacere del gusto e del succulento e sono spesso all’insegna della carne. La varietà dei panini a base di carne è ampia: si va dalla carne di manzo processata a quella di maiala, dagli arrosti agli hamburger, dai wurstel alle salsicce. In mezzo a queste i panini con gli insaccati, che noi almeno fortunatamente non friggiamo come spesso fanno gli americani, che mischiano proprio di tutto, in mezzo ad abbondanti dosi di formaggio. E’ un menu chiaramente improntato al consumo di carne, che lascia poco spazio all’immaginazione se uno non volesse mangiarne. Se stai cercando un piatto vegano, o qualcosa che non sia riconducibile al solito menu del fast-food dovrai per forza cercare bene, perché le alternative – in posti di aggregazione come quelli – sono nei contorni: insalate spesso immangiabili e le classiche patatine fritte. Le scelte sono dunque limitate.

Invece che pensare poco e mangiare molto, proviamo un po’ a riflettere e trovare il tempo per nutrirci adeguatamente. Se si è passati l’età da studente e si sta lavorando, penso che si possa scegliere – anche nei limiti dei buoni pasto – con maggior razionalità, cercando di capire quale piatto scegliere o su quale locale puntare per un pranzo soddisfacente, che non presenti solo carne o del cibo processato. E’ probabile che questi ristorantini siano spesso nascosti, che non si facciano pubblicità con insegne lampeggianti e che badino appunto alla qualità. Spesso la loro clientela dipende dal passaparola e i prezzi – a differenza della credenza comune – sono assolutamente alla portata di tutti. Il bello del nostro paese è che abbiamo una cucina regionale che fa largo uso della carne, ma anche delle verdure. In particolare non limita queste alla semplice preparazione di insalate: broccoli, pomodori, lattughe, legumi, cavoli, carote, asparagi, melanzane, zucchine e peperoni rientrano in preparazioni sane, gustose, che spesso sono esaltate dall’utilizzo del cibo fresco. Probabilmente prima di buttarsi a capo fitto in un fast-food conviene cercare bene.

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