Fanghi bellezza per ogni gusto e necessità

I fanghi bellezza, quelli dimagranti sono perfetti per concedersi un po’ di relax. Già, ma quale scegliere? Infatti, i centri benessere ne propongono di tantissimi tipi, che vanno ad agire su specifiche parti del corpo. Andiamo a scoprire quali sono!

Fanghi per un benessere naturale

Oggi, tutti i centri benessere e le SPA degni di questo nome hanno tra i loro trattamenti una serie di fanghi, che cambiano per composizione e che hanno come fine la cosmesi della pelle e combattere la ritenzione idrica. I fanghi non sono solo uno strumento di bellezza, ma anzi sono molto utili anche in medicina, dove servono come rimedi contro i reumatismi, le neuriti, le nevralgi, le osteoporosi e i disturbi osteoarticolari.

Ogni fango è composto da acqua termale e argilla che formano la sostanza principale, ovvero il fango neutro. Ad esso si aggiungono olii essenziali, alghe ed erbe che rilasciano Sali minerali, macroelementi, microelementi e oligoelementi.

L’acqua delle terme, scaldata a 45-50 gradi va a favorire e rendere più semplice la circolazione sanguigna e la sudorazione, grazie all’apertura dei pori e l’eliminazione di tossine e scorie: in questo modo si combattono inestetismi vari come l’acne e la cellulite, ma anche la forfora e i punti neri.  Il tutto per merito di un’azione che agisce e regola la produzione sebacea.

I fanghi maturano nell’acqua termale per un lasso di tempo compreso tra i 6 e i 12 mesi. Questo permette all’argilla contenuta nel fango di assorbire tutti i vantaggi dell’acqua  per poi rilasciarli sulla pelle.

I fanghi possono essere applicati sul corpo intero o anche su zone specifiche, con una posa che dura dai 12 minuti ai non più di 20. Dopo l’applicazione, bisogna togliere il fango che ormai si è incrostato con tanta acqua tiepida, e poi la persona si deve immergere in un bagno termale con temperatura a 35°C.

Successivamente al bagno occorre effettuare quello che viene chiamato “periodo finale”, sdraiati su un lettino e completamento avvolti da un asciugamano caldo per 15 minuti. Non eccedete con i fanghi: ciò che si consiglia è un ciclo di 3 impacchi, e al massimo per 3 giorni.

Diverse tipologie

La classificazione dei fanghi si basa sulla loro composizione minerale predominante: ci sono i fanghi sulfurei, clorurati, arsenicati, solforosi, ferruginosi e salsoiodici. Però i tipi di fanghi si classificano di più per l’azione effettiva sulla pelle. Nello specifico, ci sono fanghi:

  • anticellulite.
  • dimagranti.
  • drenanti.
  • attivi.
  • bentonitici.

E infine i più specifici: i fanghi del Mar Morto, i Geomar, i Venus e i Guam. Ognuno di questi fanghi ha un’azione standard, ovvero la battaglia alla ritenzione idrica che rimuova le tossine e che stimoli la microcircolazione contro gli inestetismi.

Gli anticellulite contengono estratti di mirtillo, centella, pugnitopo e edera. Quelli attivi implementano olii esenziali, Sali minerali, erbe e alghe. I fanghi bentonici devono il loro nome all’argilla di Fort Benton, che si trova nel Montana e che sono famosi per i risultati leviganti e schiarenti sulla cute.

I fanghi del Mar Morto devono i loro effetti ai numerosi Sali minerali che li compongono e che sono tipici dell’area geografica da cui provengono: hanno tanti effetti antidolorifici e antinvecchiamento.

I Geomar contengono alghe oceaniche ed erbe specifiche che rendono la pelle più elastica. Infine i fanghi di Guam hanno alghe oceaniche che provengono dall’isola di Guam, nell’arcipelago delle Marianne, piene di metalli, micronutrienti, vitamine e Sali.

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